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mercoledì 25 maggio 2022


Pesche, il diradamento diventa meccanico

Non ci possono essere frutti di qualità e di buona pezzatura senza passare dalla tecnica del diradamento dei fiori e, in particolare, dei frutti. Se questa pratica finora veniva eseguita solo a mano con tempistiche parecchio lunghe, ora arriva il macchinario “Eclairvale” dell’azienda francese La Canne Vale a facilitare il lavoro dei produttori.


Tra le aziende che hanno investito nel diradamento meccanico c’è la Cab Massari di Conselice (Ravenna), a cui ci siamo rivolti per una panoramica sul macchinario.
“Finora abbiamo utilizzato Eclairvale sia sui fiori che sui frutti di pesco – spiega a IFN il tecnico dell'azienda Fabio Zannoni –  sui fiori sono state necessarie due passate mentre per i frutti siamo ad una, dobbiamo ancora capire se fare un ulteriore passaggio o solo una veloce 'puntata' manuale. Inoltre lo abbiamo testato su susino e albicocco: su quest’ultime specie si nota una migliore efficacia in quanto i frutticini si distaccano con maggiore facilità. A breve lo proveremo anche sulle mele”.


Ma come funziona il diradamento meccanico? Dopo cinque anni di ricerca e sperimentazione, l'azienda francese ha messo a punto un macchinario brevettato a livello mondiale in cui la rotazione delle 'stecche' avviene senza motorizzazione, ovvero segue la velocità di avanzamento della trattrice.
Il macchinario differenzia la sue ‘spazzole’ per ogni coltura: per esempio quelle delle drupacee sono sottili e di colore blu, mentre quelle gialle sono pensate per i meleti. 



“Avendo testato anno scorso il diradamento meccanico sui peschi, abbiamo avuto modo di conoscere da vicino il macchinario – specifica il tecnico – e quest’anno l’azienda ha investito sull’acquisto. In questo caso abbiamo scelto le 'spazzole' per le mele, più grosse e resistenti di quelle realizzate per le drupacee”.
E continua: “Con Eclairvale, riusciamo a diradare un ettaro di drupacee in un’ora e mezzo, un numero impensabile per il diradamento manuale. Il risparmio sui costi di manodopera è evidente, senza dimenticare come sia sempre più complicato trovare personale disponibile a lavorare nei campi, pertanto la meccanizzazione di alcune pratiche colturali sarà cruciale. Poi ovviamente i risultati dipendono dalle varietà e dal corretto utilizzo del macchinario ma finora siamo molto soddisfatti”.



Il Cab Massari ha utilizzato il macchinario sulle pesche da industria (quindi da succo) e sulle percoche che finiranno sciroppate. “In questo caso – commentano dall’azienda – il secondo passaggio non dovrebbe rendersi necessario, al massimo faremo una piccola rifinitura manuale. E’ ovvio che la situazione cambia se i frutti sono da mercato fresco: in questo caso consigliamo di passare in campo con il macchinario e poi effettuare un secondo passaggio manuale, che comunque risulta sicuramente più rapido rispetto ad un diradamento esclusivamente manuale”.



Non sono significativi gli effetti collaterali del macchinario: “Tende a rompere qualche rametto e qualche foglia ma i danni sono davvero marginali – conclude il tecnico – l’importante è non utilizzare Eclairvale su rami vecchi: servono impianti potati in una certa maniera, considerato che l’obiettivo di potatura deve essere strettamente collegato con il diradamento”.

Ha collaborato Fabrizio Pattuelli

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