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venerdì 13 maggio 2022


Avocado, numeri buoni ma c'è un gap da colmare

Avocado, se ne parla tanto anche grazie alle nuove mode culinarie. Dal sushi al pokè, il frutto esotico lo troviamo in tante proposte e questa ha sicuramente contribuito alla sua diffusione che, dal fuori casa, sta guadagnando sempre più spazio anche tra le mura domestiche. E' questo il quadro tracciato da CSO Italy durante il Tropical Fruit Congress organizzato la scorsa settimana all'interno del Macfrut (qui il report completo). E se negli ultimi dieci anni il consumo di avocado in Italia è cresciuto di ben otto volte, anche se mancano dati ufficili anche la produzione nazionale del frutto si sta sviluppando. Anche se Paesi vicini a noi, come Spagna e Grecia, mostrano trend produttivi in spiccata crescita.



Daria Lodi, analista consumi e Gdo di CSO Italy, ha pubblicato sul suo profilo LinkedIn una sintesi dei principali dati produttivi e di consumo dell'avocado. A proposito di produzione, oltre ai noti areali centro e sudamericani - negli ultimi cinque anni, specifica Lodi, la Colombia ha quasi triplicato i volumi - si nota un certo fermento in Africa, Etiopia e Kenya in primis.



E l'Europa? Una goccia nel mare: se la produzione mondiale è di circa 8.1 milioni di tonnellate, il Vecchio Continente può vantarne 127 mila tonnellate, quasi tutte prodotte in Spagna. Ma la Grecia si sta attrezzando e la produzione ellenica è cresciuta dell'81% dal 2019. "Non esistono ancora statistiche ufficiali per l'Italia - ricorda l'esperta del CSO - anche nel nostro Paese sono presenti diversi impianti produttivi e di nuovi se ne stanno mettendo a dimora in questi anni nelle regioni del Sud, non sono disponibili ancora statistiche in grado di delineare ad oggi, con accettabile margine d’errore, l’estensione coltivata ad avocado".



Ma veniamo ai consumi. In Italia, come accennato, il consumo apparente - che comprende anche il prodotto destinato alla trasformazione - è otto volte superiore rispetto al 2012. "Nel corso degli ultimi 5 anni i volumi di avocado che le famiglie portano nelle proprie case sono più che triplicati, così come quadruplicati in termine di spesa - prosegue Lodi nella sua analisi - Nel corso del 2021, nel raffronto con l’annata precedente le rilevazioni Gfk hanno registrato il +35% dei volumi con oltre 16 mila tonnellate ed il +38% della spesa a fronte di una contrazione del prezzo medio di acquisto sceso da 4,23 nel 2020 a 4,15€/kg nell’ultimo anno in esame".



E l'avocado traina la crescita generale della frutta esotica, reduce da un 2021 brillante. "Sono quasi 25 famiglie su 100 quelle che nel corso del 2021 hanno acquistato almeno una volta avocado, la specie sta evidenziando un ottimo trend di penetrazione infatti, solamente cinque anni fa, questo indicatore era fermo all’8,3% - evidenzia Lodi - Ciascuna famiglia acquirente nel corso del 2021 ha portato a casa mediamente per 2,53kg ed una spesa di 10,5€".



Soffermandosi sui canali di vendita, la distribuzione moderna concentra il 78% degli acquisti. "Stando all’ultimo dato GfK disponibile - illustra l'analista del CSO - l’avocado è stato acquistato complessivamente per il 28% dei volumi confezionato con una crescita sull’anno del +72% ad un prezzo medio di 5,61€/kg mentre per lo sfuso, che rappresenta il 72% degli acquisti totali, è stato rilevato un importo al kilogrammo di 3,58€/kg. Una differenza importante di prezzo che supera i 2€ al kg tale da indicarci come per molti acquirenti il prezzo non sia un fattore limitante per farlo aggiungere al carrello della spesa. Infine uno sguardo al bio: nel 2021 il 10% dei volumi di avocado acquistati sono stati biologici - conclude Daria Lodi - sebbene si tratti ancora di quantità ridotte l’input di crescita è evidente (+45% a volume rispetto al 2020)".

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