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venerdì 6 maggio 2022


Buccia nera e polpa croccante, è Dolce Passione

Ha la buccia nera, una polpa rossa vivace e croccante, un grado brix non inferiore a 12 ed è senza seme. Stiamo parlando di “Dolce Passione”, il nuovo cocomero a buccia scura completamente made in Italy pronto a sbarcare nel mercato dalla seconda metà di maggio. 

La presentazione è avvenuta ieri alla fiera del Macfrut, dove sono intervenuti l’agronomo Luciano Trentini, Sandro Colombi di Lamboseeds, la casa sementiera impegnata nella ricerca e sperimentazione, Carmine Alfano di Alma Seges e Pierluigi Castello, responsabile commerciale di Ortofrutta Castello. 



La produzione si attesta su circa 40mila quintali dislocata in varie parti d’Italia (dalla Sicilia fino alla Lombardia) per un’area complessiva di circa 100 ettari. 

“Questo frutto a buccia scura mancava sul mercato da 30 anni ed è nato dalla sinergia tra Castello e Alma Seges – ha spiegato il direttore commerciale Colombi-. Entrambi hanno sposato la causa di rinnovare il mercato del cocomero consentendoci di lavorare su un materiale innovativo che fra due anni può essere già vecchio. Per sette anni abbiamo fatto test e fino ad ora non abbiamo ricevuto contestazioni dal punto di vista qualitativo”.

“Insieme a Lamboseeds abbiamo dato vita ad una mini anguria che ha il gusto di una normale – è entrato nel dettaglio Pierluigi Castello, responsabile commerciale di Ortofrutta Castello (Padova) -. Un altro pezzo forte di Dolce Passione è il peso, che varia dai 3 ai 5 kg perché il consumatore preferisce un calibro piccolo, non più i cocomeri da 12-15 kg, difficili da trasportare quando si fa la spesa. La buccia è nera perché è il colore originario dell’anguria e adesso è uno dei modi per distinguersi sul mercato”. 



“Questa anguria è stata una piccola scommessa – ha aggiunto Alfano dell’Op Alma Seges (Eboli) -. Avremo un’ottima risposta da parte dei consumatori per l’ottima qualità. Essendo senza semi piacerà sarà apprezzata soprattutto all’estero, per cui prevediamo un 20-30% del prodotto. Inoltre, quest’anno proviamo anche la IV gamma con fette da 1,5 kg una shelf life di 6 giorni”.



Lo scenario produttivo e generale del cocomero vede in testa la Cina, seguita da Iran, Turchia e India. La produzione dell’Italia è attorno ai 16mila ettari per 539mila tonnellate. Il Lazio è il produttore più importante, seguito da Puglia, Sicilia, Lombardia, Campania ed Emilia-Romagna. 

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