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martedì 3 maggio 2022


Carciofo ibrido, vivai Cecere protagonisti con Nunhems

Produrre giovani piantine sane e robuste, pronte per il trapianto - a garanzia di un impianto proficuo e di una coltivazione redditizia - e coltivare varietà adatte al mercato fresco o all'industria in maniera più professionale: per vivaisti e produttori agricoli la moltiplicazione del carciofo ibrido tramite seme ha comportato questo, ed è stata una delle più recenti e importanti innovazioni nel mondo orticolo. 
Lo sa bene la Vivai Cecere che, negli ultimi due anni, ha intuito la grande opportunità creatasi in termini di qualità, produttività e risparmio di tempi e risorse grazie al “carciofo del futuro” e ha scelto di investire in questa tecnologia innovativa.

Il carciofo ibrido da seme è infatti in grado di assicurare - nel quadro di una coltura poco meccanizzabile - risparmio di manodopera e maggiori margini di produttività e resa. Con un semplice trapianto di piantine certificate dal vivaista - da effettuare idealmente alla fine di giugno - si può ottenere una raccolta dalla elevata uniformità e pezzatura, con minore incidenza nei costi e senza problematiche fitosanitarie dovute alla degenerazione varietale. Grazie al suo vigore e alla minor necessità di diserbi chimici e manuali, il carciofo ibrido assicura poi maggiore sostenibilità, sia economica che ambientale.



Il produttore agricolo ha quindi ora la possibilità di coltivare varietà adatte al mercato fresco o all'industria in maniera più professionale, passando da una specie che per secoli si è moltiplicata per via vegetativa, con dispendio di mano d'opera e ridottissimo miglioramento genetico, al trapianto di giovani piantine selezionate. Guadagnando così l’opportunità di calendarizzare i trapianti e programmare le produzioni in funzione delle richieste e dei diversi mercati, con piantine tutte allo stesso stadio, un campo di partenza uniforme e la garanzia di raccolta in un determinato momento dell'anno.

“La grande sfida per la Vivai Cecere è iniziata qualche anno fa: in nessuna parte del mondo c'erano esperienze, conoscenze o tradizioni nella produzione di piantine di carciofo ottenute da seme. Per questo siamo orgogliosi di aver messo a punto un programma di ricerca e sperimentazione che, in due anni, ci ha permesso di raggiungere i risultati auspicati”, così il ceo Luigi Cecere

Per arrivare a ottenere carciofi dalla straordinaria uniformità di pezzatura, forma e colore e senza fallanze in campo, la Vivai Cecere ha messo a punto un protocollo studiando i fattori che influenzano la germinabilità e l'energia germinativa del seme1.2, ha individuato le caratteristiche che favoriscono trapianto e attecchimento delle giovani piantine (fori per seminiera, numero di foglie che la piantina deve avere, giusto indurimento prima della messa a dimora in pieno campo), oltre ad aver definito uno specifico protocollo di coltivazione. La Cecere da tre generazioni sceglie le migliori materie prime (terriccio, tipo di polistirolo, concimi ecc) e si avvale di serre che, grazie alla loro elevata altezza in gronda e alle opportune finestrature, garantiscono maggiore areazione e indurimento delle piantine. Tutti questi accorgimenti hanno portato la Vivai Cecere a produrre una piantina di carciofo di altissima qualità, che garantisce ottimo attecchimento, radicazione e crescita nel primo stadio vegetativo della pianta. 



“Nella nostra mission aziendale - conclude Luigi Cecere - è inclusa la costante volontà di innovarsi e stare al passo con i tempi, fornendo sempre nuovi prodotti, protocolli e tecnologie e sperimentando le opportunità del mercato. Con il carciofo ibrido la mia intuizione è stata corretta e, con grande soddisfazione, le nostre piantine hanno raggiunto standard qualitativi elevatissimi. Crediamo molto in questa crop e siamo pronti e disponibili a ricevere ordini perché proprio ora, alla fine di aprile, il momento è ideale per la semina in vista del trapianto che dovrà avvenire dopo 60 giorni, a fine giugno”.  

Il violetto Capriccio F1 da mercato fresco, così come Madrigal F1 - varietà leader nel segmento carciofo da industria - è una delle proposte Nunhems Italy di ibrido in forte crescita. Molto richiesti anche i romaneschi a marchio Nunhems Artemisa F1 e Atenea F1, in un business in costante evoluzione, che sta accettando di buon grado le nuove varietà ibride, dimostratesi molto apprezzate anche dai consumatori. 

Per maggiori informazioni è possibile contattare direttamente Patrizia Di Manto al numero 0823 713015 o alla mail ufficioclienti@vivaicecere.it

Fonte: Ufficio stampa Nunhems


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