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giovedì 14 aprile 2022


Ecco le alternative alla carne presentate da Atlante

Atlante - azienda di Bologna che opera nel settore della grande distribuzione alimentare come partner strategico a cui si affidano le principali catene italiane ed internazionali per la selezione, importazione e distribuzione di prodotti alimentari da tutto il mondo – ha presentato dati di mercato e nuovi trend di innovazione per il mercato delle alternative alla carne in Italia e all’estero, insieme a Nielsen, in occasione dell’edizione 2022 del Marca.

Focus della ricerca è il capillare cambiamento all’interno delle abitudini alimentari che si sono affermate negli ultimi due anni, andando a cambiare le pratiche di acquisto, gli stili di vita delle persone e che hanno contribuito alla nascita di nuove tendenze che si fanno sempre più largo nella grande distribuzione e nel food service. 

È nato un nuovo tipo di bisogno, legato ad una maggiore consapevolezza del ruolo svolto dal benessere, salute e sostenibilità e che trova riscontro in tutta una serie di prodotti alternativi alla carne che rientrano nei panieri di consumo più dinamici. In cima ai prodotti selezionati da questo nuovo tipo di consumatore, troviamo i secondi piatti surgelati, i piatti pronti e il tofu, evidenziando un ulteriore trend che consiste in una serie di scelte semplici, veloci e che non richiedono tempi lunghi di preparazione.



Con il passare del tempo e dell’incremento graduale nell’assortimento dei prodotti alternativi alla carne, è venuto a delinearsi un nuovo tipo di consumatore che ha iniziato ad orientare le proprie abitudini alimentari verso il green e a limitare la carne a meno occasioni possibili. Infatti, il più grande bacino di consumatori si definisce flexitariano, attento ai temi dell’ambiente e del benessere degli animali e orientato ad un pasto semplice e veloce, in sostituzione parziale della carne. Infatti, il 90% di questi consumano anche carne, ma il 46% ha affermato di averne ridotto il consumo nel 2021.

Oltre al tofu, al seitan e alla soia, a cui si lega sempre più spesso il tema della deforestazione, queste nuove abitudini hanno portato alla nascita di una serie di prodotti plant based, cioè innovativi analoghi della carne che ne riproducono il sapore e la texture ma che sono interamente vegetali. Si tratta di un mondo estremamente variegato dove diverse fonti proteiche sono in attiva competizione per offrire delle possibili “alternative” a carne, uova, latte e pesce. La proteina vegetale che si è affermata sin dall’inizio è stata la soia, proprio perché caratterizzata da una serie di fattori che ne hanno facilitato l’utilizzo e il consumo, come l’adattabilità climatica e la presenza dell’olio nel seme. Ma queste fonti proteiche possono avere molteplici declinazioni, tradizionali e innovative, come piselli, ceci, fave e micoproteine (quelle dei funghi unicellulari). 

Il legame tra scelte alimentari e impatto ambientale è il principale fattore che spinge le persone ad orientarsi verso una dieta plant-based, oltre che alla valutazione di altri elementi durante la fase di acquisto, come l’attenzione ad un packaging sostenibile e completamente riciclabile o che utilizzi meno plastica possibile. 
Quest’attenzione si declina anche nella scelta dell’alimento in sé, includendo una maggiore reticenza anche per il consumo di pesci e molluschi, oltre che di carne bovina o suina. 

Quello delle alternative alla carne e dei prodotti plant based, non riguarda solo le persone e i consumatori, ma tutta l’industria del food che sta lavorando con molta attenzione su questo nuovo segmento di mercato, soprattutto dal punto di vista dell’innovazione e dell’R&D. Siamo giunti alla 5° generazione di alternative alla carne, iniziata con i prodotti estrusi di soia secchi, a quelli simil carne fino ad arrivare all’ultima generazione delle proteine vegetali alternative.

Al Marca 2022, Atlante presenta ai buyer della GDO, italiana e internazionale, la nuova gamma Vegamo Fresh. Si tratta di una linea di prodotti con gusto e consistenza simil carne, tra cui burger, polpette, spiedini e salsicce, a base di proteine del pisello che sta emergendo come principale scelta nel gruppo dei legumi non-soia, proprio perché la granella del pisello non contiene grassi e permette l’estrazione della proteina con tecniche che non prevedono l’uso di solventi. Le referenze di questa linea vengono prodotte e subito caricate, per un prodotto fresco, come appena fatto. La ricetta di tutti i prodotti è senza soia, con proteine di pisello e senza glutine e allergeni. Inoltre, tutti i Vegamo Fresh sono prodotti in Italia, con alti standard igienici e qualitativi.

Fonte: Ufficio Stampa Atlante


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