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giovedì 14 aprile 2022


«Carciofi, il mercato ci impone la resilienza»

Volge al termine la campagna dei carciofi per La Collettiva, società cooperativa agricola di Samassi (provincia del Sud Sardegna), specializzata in questa produzione per un totale di più di mille ettari. Nonostante il maltempo ci abbia messo del suo, l’azienda sottolinea come il prodotto non sia mai mancato e non siano state fatte eccezioni sulla qualità. “Abbiamo imparato ad essere fiduciosi e resilienti – sottolineano – e anche se sarà difficile raggiungere gli obiettivi prefissati, siamo sempre pronti a credere nel nostro prodotto e a rappresentarlo al meglio, considerato che è una vera e propria eccellenza del territorio”.



Gli eventi atmosferici avversi si sono ripercossi sulla produzione con qualche piccolo buco produttivo sulle diverse cultivar. “Abbiamo passato un autunno eccessivamente piovoso, in particolare nei mesi di novembre e dicembre e un inverno rigido con lunghi periodi di gelate e temperature al di sotto della media stagionale – specificano dalla società cooperativa – Alcuni giorni è stato impossibile lavorare nei campi, dinamica che ha causato un considerevole ritardo nei processi agricoli”.
Fortunatamente le piogge e il freddo non hanno alterato la qualità degli ortaggi che rimane “buona sia a livello gustativo che organolettico – dicono i produttori - i carciofi hanno resistito bene agli sbalzi termici”. Le gelate e la grandine hanno però ‘segnato’ i prodotti a livello estetico con danni sulla parte più esterna: un fattore che ha causato un deprezzamento, considerato che oggi il mercato “richiede prodotti sempre più attraenti per gli occhi dei consumatori”, specificano da La Collettiva.



Diverse le varietà coltivate dall’azienda come Tema, Apollo, Violetto, Terom, Romanesco e Life. In particolare, la varietà Tema è ormai arrivata a fine ciclo, esclusi i capolini più tardivi e i ricacci: attualmente l’azienda si sta dedicando esclusivamente alla sua lavorazione per l’industria.
Decisamente più produttive sono state le altre varietà (clicca qui per approfondire) anche se i produttori si aspettavano risultati migliori: “Confidiamo di raccogliere numeri positivi almeno per le primizie primaverili e per le raccolte tardive. I mercati oggi sono pesanti e il rischio è un ulteriore abbassamento dei prezzi”.



Ma quali sono ad oggi i trend commerciali del prodotto? “La tendenza dei mercati è al ribasso da qualche anno – spiegano dall’impresa - anche a causa dell’importazione estera che abbatte i prezzi a discapito della qualità e della sicurezza del prodotto. Noi continuiamo nella nostra politica di garanzia del consumatore e del produttore e non ci stanchiamo mai di esplorare nuovi mercati dove proporre le nostre varietà classiche, anche Dop, diversificando l’offerta”.



Ad influire sull’andamento commerciale ha contribuito quest’anno anche il blocco dei trasporti. Nonostante i produttori de La Collettiva abbiano solidarizzato con il settore logistico e condiviso la protesta degli autotrasportatori sardi, hanno fatto sentire anche le proprie ragioni. “E’ innegabile che la congiuntura economica al ribasso sia generale e si faccia sentire soprattutto in quei settori più energivori come quello dei trasporti. Se il blocco dei trasporti ha danneggiato tutti i settori, è il comparto dei freschi e delle merci deperibili ad aver subito il danno principale, con i prodotti fermi ai porti, la quotidiana perdita di consegne e la necessità di mantenere la temperatura di conservazione costante per non alterare la catena del freddo”.



Nel mese di marzo è iniziata anche la campagna degli asparagi con raccolta e conferimento un po’ in ritardo rispetto ai tempi canonici. “A determinare il ritardo – spiegano dall’azienda – sono state le condizioni meteo avverse registrate negli ultimi mesi. Quotidianamente riceviamo e lavoriamo l’asparago dai nostri soci e da alcuni conferitori del territorio, ma anche per questa coltura il maltempo e gli scioperi hanno influito sulla commercializzazione”.

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