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mercoledì 20 aprile 2022


Pomodoro Marmande, fattore di competitività

Ci sono varietà che fanno la storia di un territorio. Il connubio tra Marinda F1 e l'areale di Pachino ne è un esempio perfetto: e i risultati ottenuti sono stati un impulso per dare ulteriore crescita ai pomodori Marmande facendoli uscire dalla nicchia e, grazie allo sviluppo varietale, aprendo le porte di questa tipologia a nuovi areali produttivi.



E' così che Nunhems ha ampliato la propria proposta nel segmento dei costoluti, dando ai produttori quella chiave per accendere il motore di una proposta premium. "I pomodori Marmande danno appeal al reparto e qualificano l'offerta commerciale - ricorda Saro Tumino, Areas Sales Manager Sicilia e Account Manager pomodoro da mercato fresco di BASF - Per la Gdo i nostri ibridi sono sinonimo di qualità, rendendoci leader in questo segmento ormai da anni: se Marinda F1, una delle varietà più longeve nel pomodoro capace di restare ancora sulla cresta dell'onda, ha trovato nell'areale di Pachino l'ambiente pedoclimatico ideale per esaltarne le caratteristiche gustative, diventando così un alleato per fare reddito, Nunhems ha continuato a sperimentare proponendo sul mercato ibridi adatti anche ad altri areali".



Sono nati così Marycrisby F1, Marmarino F1 (nella foto sopra), Maremagno F1, Marego F1 e Maremosso F1. Se il Marinda a Pachino è una varietà che si è fatta brand per diffusione e successo, con questo paniere varietale Nunhems ha messo in condizione anche i produttori di altri territori di inserirsi nel segmento dei Marmande con frutti di qualità - costolatura ben definita, croccantezza, sapore distintivo e lunga shelf life - capaci di alimentare una proposta premium.



"Parlare di costoluto vuol dire parlare del pomodoro per eccellenza - commenta Sebastiano Fortunato, presidente del Consorzio di Tutela Igp Pomodoro di Pachino - e con il Marinda siamo di fronte a un caso rarissimo dove il prodotto ha creato il marchio. Questa tipologia di pomodoro ha fatto sì che il nome di Pachino fosse riconosciuto nel mondo per la qualità dei suoi pomodori: ha infatti trovato nel nostro territorio un habitat naturale ideale. Grazie al microclima con i suoi sbalzi di temperatura, al terreno e all'acqua salmastra si riesce a ottenere una qualità eccelsa. Questi fattori creano uno stress alla pianta, che poi si riflette in un gusto che non ha paragoni. Marinda è poi un pomodoro multiuso, fantastico per l'insalata quando è verde, ideale per un’ottima salsa fresca quando vira al rosso: è un prodotto sempre eccezionale in base alla maturazione - rimarca il presidente dell'Igp - Come detto è un pomodoro profondamente legato a Pachino anche per una lunga tradizione produttiva con una tecnica che viene tramandata da padre in figlio, ecco perché si parla di connubio perfetto con il territorio".



Lo sviluppo del pomodoro Marmande, come anticipato, è un fattore strategico e competitivo. Lo testimonia anche Salvo Moncada, general manager dell’Op Moncada di Ispica (Ragusa). "Il pomodoro costoluto è una referenza che, nella nostra azienda, ha sostituito il pomodoro tondo verde. Una scelta intrapresa circa 6 anni fa e che ha portato a un importante salto di qualità grazie al Maremagno F1 di Nunhems. Abbandonare una tipologia di pomodoro in favore di un'altra non è mai una scelta banale, ma in questo caso abbiamo alzato l'asticella della nostra offerta. Nunhems con Maremagno ci ha dato la possibilità di avviare questo progetto di conversione: una varietà studiata per il nostro areale che ha dato e sta dando risultati notevoli, siamo riusciti a standardizzare la produzione e servire così la Gdo con questa tipologia di pomodoro. Ora abbiamo in fase di test con una nuova varietà, il Maremosso F1: un pomodoro che presenta una costolatura maggiore, capace di identificare meglio la referenza. Nel nostro areale, pur non avendo acque salmastre, queste varietà riescono ad esprimere un’elevata qualità con continuità. Con il costoluto siamo in produzione da ottobre a fine maggio - conclude Moncada - è una referenza in ordine costante da parte delle catene distributive, molto ricettive su questa tipologia".



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