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lunedì 14 febbraio 2022


«Cocciniglia cotonosa, serve il Clorpirifos Metile»

E’ allarme cocciniglia cotonosa (anche detta Cotonet, ndr) soprattutto sugli agrumi in Spagna. Il problema è che l’unico prodotto per ora efficace – il Clorpirifos Metile – è stato bandito dall’Unione Europea. Ma i produttori non si sono dati per vinti e hanno reagito con una richiesta speciale.

Come riporta la testata Valenciafruits.com, le associazioni agrarie indipendenti della Comunità Valenciana (tra cui Avida di Camp del Túria, Adaribera di Ribera del Júcar, Aliv di Vila Real e Alan di Nules) hanno chiesto al Ministro dell'Agricoltura, Mireia Moyà, di richiedere al governo nazionale l'autorizzazione eccezionale del Clorpirifos Metile per combattere la cocciniglia cotonosa del Sud Africa.


Cocciniglia farinosa sugli agrumi, Fonte: Valenciafruits

Le associazioni specificano come “il suo utilizzo si concentrerebbe sui mesi di marzo e aprile, periodo ideale per combattere i danni causati dall’insetto. Inoltre è l’unico prodotto che non lascia residui nella raccolta”.

Sebbene la cocciniglia cotonosa si sia installata nell'agricoltura valenciana dal 2009, fino al 2020 gli agricoltori sono stati in grado di controllare ed evitare i danni del parassita con formulazioni a base di Cloripirifos e Clorpirifos Metile. Tuttavia, dopo il mancato rinnovo della commercializzazione di questi prodotti fitosanitari da parte del Regolamento di esecuzione (UE) 2020/18 e 2020/17 del 10 gennaio 2020, il parassita è sfuggito al controllo e il danno è in aumento.

I danni stimati sugli agrumi da Asaja nel 2020 sono pari a 120 milioni di euro, mentre salgono a 200 milioni nel 2021. Anche i cachi hanno subito gravi perdite con gli attacchi degli insetti, pari a circa 40 milioni. “Perdite – sottolinea la testata - a cui va aggiunto l’utilizzo di altri trattamenti fitosanitari molto più costosi, il lavoro manuale degli agricoltori e il costo del gettare a terra i frutti danneggiati”.

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