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giovedì 3 febbraio 2022


«Assicurazioni, anche le compagnie hanno paura»

Assicurarsi o no contro le intemperie che affliggono il nostro settore in modo imprevisto ma ormai continuo? La risposta da qualche anno non è poi così scontata e protesa per il sì per ragioni di convenienza economica, dato l’aumento dei premi delle assicurazioni.
La campagna assicurativa non ha ancora una data certa di avvio in Emilia-Romagna, dove l’anno scorso è partita attorno al 25 febbraio. Quest’anno l’inizio potrebbe spostarsi ulteriormente a causa della “campagna difficile”, come la definisce a IFN Danilo Tamisari, vicepresidente di Codifesa Bologna e Ferrara e componente della sezione frutticola di Confagricoltura Ferrara. 

“Negli ultimi due anni - spiega il vicepresidente - si sono verificati numerosi danni ingenti, quindi le compagnie assicurative hanno paura. In questo momento sono in fase di trattativa con i riassicuratori perché temono rischi troppo alti ad affacciarsi ad un sistema assicurativo dove i cambiamenti climatici hanno creato disastri esagerati. Per questo non è scontato che i grandi assicuratori abbiamo voglia ancora di investire. Ho sentito alcuni broker negli ultimi giorni – confida Tamisari – e mi hanno comunicato di essere in attesa di segnali positivi che ancora non sono arrivati”.



Venerdì 11 febbraio si terrà ad Assisi il XIV Convegno nazionale gestione del rischio in agricoltura organizzato da Cesar, Asnacodi Italia, Ismea e l’Università di Perugia, a cui sarà presente anche il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli. Sarà l’occasione per presentare il nuovo strumento di gestione del rischio. “Durante l’evento – prosegue Tamisari – si capirà come le compagnie intendano affrontare l’imminente campagna, ma possiamo anticipare che sarà complicata, soprattutto per le coperture del gelo, perché richiede numerosi esborsi”. 

Gli andamenti sfavorevoli delle ultime annate agrarie hanno dato origine, come sottolinea Danilo Tamisari, “ad un rapporto svantaggioso per le compagnie, costrette a pagare più di quello che incassano. Questo ha generato un aumento dei tassi assicurativi che, in molti casi, sono molto più alti dei parametri massimi fissati dal Ministero. Per riequilibrare i rapporti ci vuole un adeguamento di spesa”. 



Lo scenario sembra catastrofico, ma non sarà sempre così. “Dal 2023 - conclude il vicepresidente di Codifesa Bologna e Ferrara - entrerà a ruolo un sistema con un fondo mutualistico per le avversità catastrofali per un totale di circa 330 milioni che ci farà superare le calamità”. Però prima c’è da affrontare il 2022. 

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