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venerdì 28 gennaio 2022


Kiwi, la presenza greca è ormai costante

Il primo mese del 2022 è ormai archiviato. Passato il periodo delle festività, dove le vendite solitamente accelerano, le contrattazioni sono tornate su livelli più contenuti. Parlando di frutta, come Ismea rileva nel suo ultimo report sul mercato nazionale alla produzione aggiornato al 23 gennaio, le pere difendono il prezzo, mentre kiwi e mele soffrono, per motivi diversi, la concorrenza di prodotto greco e polacco.

Sul kiwi il mercato è ricettivo e stabile e "non ha evidenziato grosse variazioni rispetto all'andamento già registrato nel corso dello scorso anno - puntualizza Ismea - Il collocamento del prodotto sia sul circuito interno che presso i centri di distribuzione estera è proseguito in un contesto di generale tranquillità complice la costante presenza sui mercati di merce di provenienza greca esitata a prezzi fortemente competitivi verso la quale si è maggiormente rivolta la domanda. I listini, tuttavia, non hanno mostrato variazioni, confermandosi stabili rispetto alla precedente, ma in aumento su base annua".



L'Hayward si colloca tra 1,5 e 1,75 euro il chilo, con incrementi sino al 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le varietà a polpa gialla va da 2,55 ai 2,90 euro il chilo, in aumento di un 10% sul 2021.



Passando alle mele, invece, "dopo il buon andamento delle vendite registrato fino alla seconda settimana di dicembre le contrattazioni per hanno mostrato segnali di rallentamento - scrive Ismea - In un clima di generale calma si sono svolti gli scambi sul circuito interno dove la movimentazione è risultata garantita dalle offerte promozionali messe in atto dalla Grande Distribuzione Organizzata. A ritmi lenti ma costanti invece è avvenuto il collocamento del prodotto presso i centri di distribuzione estera anche per la presenza di merce polacca esitata a prezzi concorrenziali che ha reso il mercato meno permeabile. I listini nel complesso non hanno mostrato particolari variazioni attestandosi sugli stessi livelli precedentemente acquisiti".



Concludiamo con le pere, che sappiamo vivere una campagna caratterizzata da volumi ai minimi storici per il prodotto italiano. Un quadro commerciale che, per forza di cose, è all'insegna della stabilità e dall'oculata gestione dei quantitativi stoccati. A livello varietale Ismea annota "una maggiore attenzione da parte della domanda estera per l'Abate Fetel, mentre difficoltà di collocamento sono state registrate per Kaiser e Conference relativamente a quelle partite caratterizzate da un minore profilo qualitativo in termini di calibro. Sotto il profilo delle quotazioni i prezzi, sebbene sostanzialmente stabili su base settimanale, si sono confermati in netto incremento rispetto allo scorso anno".

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