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martedì 14 dicembre 2021


Kiwi, nuove ricerche sulle proprietà del frutto

Il consumo regolare di frutta in certi casi può sostituire un farmaco ed essere, a parità d'efficacia, più economico.
Per chi soffre di stitichezza le prugne sono il classico rimedio della nonna che porta giovamento. Più in generale prodotti ad alto contenuto di fibre sono importanti per chi deve affrontare la stipsi, ma c'è un frutto veramente consigliato in questi casi: il kiwi.

Come ricorda il Corriere della Sera, uno studio pubblicato nell’American Journal of Gastroenterology ha confermato e ricordato l’importanza dei kiwi: bastano due frutti al giorno per migliorare la situazione, senza rischiare effetti collaterali, e con costi davvero ridotti rispetto a molti dei rimedi farmacologici per questo problema.

I ricercatori hanno esaminato le condizioni di 79 pazienti con costipazione cronica e sindrome del colon irritabile. Questi sono stati suddivisi in tre gruppi, con tre diverse diete. C'è chi per quattro settimane ha mangiato due kiwi al giorno; chi nello stesso periodo 12 prugne e chi assumeva 12 grammi di psyllium (fibra proveniente dei semi di Plantago Arenaria o Indica) ogni 24 ore. Per tutti il contenuto di fibre totale era lo stesso e in tutti i gruppi si sono visti risultati positivi. Ma oltre ad aver affrontato la stipsi, i pazienti che hanno mangiato regolarmente i kiwi hanno poi riportato un gonfiore intestinale ridotto e il dolore addominale è stato inferiore.



«Nel ricordare che l’Italia è il primo produttore di kiwi in Europa e uno dei primi nel mondo — commenta al Corsera Elena Dogliotti, biologa nutrizionista, e supervisore scientifico per Fondazione Umberto Veronesi— sottolineo che i kiwi nell’ultimo decennio sono stati oggetto di ricerche approfondite che hanno collegato il loro consumo regolare a miglioramenti dello stato nutrizionale e ad azioni positive sull’apparato non solo digerente ,ma anche immunitario. I kiwi contengono infatti elevate quantità di vitamina C (quasi il doppio delle arance a parità di peso) e, oltre alle fibre, potassio, vitamina E e folati, nonché vari componenti bioattivi, tra cui un’ampia gamma di antiossidanti, fitonutrienti ed enzimi".

Dogliotti ricorda che la combinazione unica tra fibre solubili e insolubili caratteristica del kiwi è tra le ragioni dei benefici gastrointestinali legati al consumo di questo frutto. L'actinidina, poi, è un enzima contento nel kiwi che facilita la digestione.



«Il consumo di due kiwi al giorno fornisce circa 6 grammi di fibre: un contributo significativo all’assunzione giornaliera totale che dovrebbe aggirarsi intorno ai 25 grammi - aggiunge l'esperta - Tra le proprietà fisico-chimiche più importanti delle fibre di questi frutto ci sono quella di trattenere acqua rigonfiandosi e la viscosità. La fibra del kiwi può inoltre contribuire a cambiamenti favorevoli nella comunità microbica del colon associata alla salute intestinale. Inoltre, l’alto contenuto di fibra spiega come mai l’indice glicemico di questi frutti sia relativamente basso, specie nei kiwi verdi, quelli più diffusi da noi»

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