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venerdì 19 novembre 2021


Sicilia, il clima sta cambiando e bisognerà abituarsi

“Alluvioni, grandine e trombe d’aria. In vita mia non avevo mai visto così tanti eventi atmosferici eccezionali concentrati in una sola settimana. Eventi negativi ai quali, secondo alcuni climatologi, dovremmo purtroppo abituarci”. Così Lillo Marchi, produttore di pomodoro che guida l’azienda Agromollaka di Licata (Agrigento) commenta il feroce maltempo che, nei giorni scorsi, ha sferzato le campagne di gran parte dell’isola, da Trapani a Messina. 

“Quanto successo qui nel Sud della Sicilia è incredibile. E va purtroppo a sommarsi allo scontento per la situazione di mercato poco brillante che registrano quasi tutti gli ortaggi stagionali, dai pomodori ai peperoni alle zucchine”.

“Ormai è un dato di fatto che il clima sia fortemente cambiato rispetto a qualche stagione fa. Quest’anno, dopo la forte siccità estiva, abbiamo avuto un inizio d’autunno con temperature calde sopra le medie del periodo, anche nelle ore notturne (superiori ai 20 gradi centigradi sino a fine settembre) che hanno fatto soffrire le piante trapiantate in agosto”. 

Negli ultimi 10 giorni, poi, è successo l’imprevedibile. Tutto e di più: “Le piogge battenti di giovedì 11 novembre e della notte tra martedì 16 a mercoledì 17 hanno provocato allagamenti nelle zone più basse e vicine ai corsi d’acqua. Il perdurante vento di scirocco ha ridotto fortemente le zucchine di prima qualità, mentre la grandine di grossa dimensione e le trombe d’aria di mercoledì hanno fatto il resto”.

“Noi possiamo ritenerci fortunati – prosegue l’imprenditore – rispetto a tanti altri produttori locali di ortaggi in serra che prevedono perdite, in particolare legate alle alluvioni. Se le piante di pomodoro restano sott’acqua per più di 12 ore è normale aspettarsi danni. Potrebbero sorgere problemi di asfissia radicale, muffe e peronospora; conseguenze, queste, che sarà possibile vedere sulle produzioni tra circa 7-10 giorni”.

A Licata, Marchì produce due tipologie di pomodoro: il Tondo liscio insalataro (“la nostra punta di diamante”, dice) e il Grappolo rosso. Prodotti che vengono portati quotidianamente al Mercato ortofrutticolo di Vittoria. “Con tanta fatica stiamo riuscendo a raggiungere ottimi standard qualitativi in termini di pezzatura, colore e gusto". 

"La campagna del Tondo liscio insalataro è iniziata verso il 10 ottobre, le prime settimane sono state soddisfacenti con prezzi di partenza di 1,8-1,9 euro il chilo. Poi, tra fine ottobre ed inizio novembre, sono iniziati i problemi commerciali ed i valori sono scesi fino a sotto l’euro il chilo. Facciamo fatica a comprendere il rallentamento delle contrattazioni delle ultime settimane, in quando sul Mercato di Vittoria non sono stazionate quantità importanti. Non c’è intasamento di merce”.

Per quanto riguarda il Grappolo rosso “abbiamo avviato gli stacchi durante i primi giorni di novembre, quando si registravano già quotazioni basse intorno all’euro il chilo. Da qualche giorno – conclude – stiamo spuntando 1,2-1,3 euro il chilo, un prezzo che rimane comunque poco soddisfacente alla luce dei rincari delle materie prime che stiamo sostenendo da 6 mesi. Saremo più contenti se ci venissero riconosciuti almeno 10 centesimi il chilo in più”.

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