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mercoledì 10 novembre 2021


«Piove ma fa caldo. Agrumi fermi»

Prima parte di settimana sottotono per il commercio all'ingrosso di frutta e verdura sulla piazza di Roma. Come spiega a Italiafruit News Valter Arcangeli, titolare della Siwa, "le movimentazioni sono sfavorite dalla pioggia degli ultimi 2-3 giorni. Fa poi ancora caldo e quindi le nuove produzioni agrumicole come arance bionde e clementine non ci sono temperature ideali per il consumo”.

Da circa 10 giorni, la ditta Siwa distribuisce Navel coltivate in Basilicata e Calabria, mentre la campagna siciliana ha preso il via solo negli ultimi giorni. “Il prodotto siciliano manca un po’ di colore ed oscilla tra gli 1-1,2 euro/kg della prima qualità ed i 0,7-0,8 euro/kg della seconda. Al momento non c’è un grande consumo per tutte le arance bionde italiane, anche perché sul mercato si può ancora trovare del Valencia argentino che si presenta meglio ed è più appetibile nel sapore”.



“Le clementine finora sono andate abbastanza bene, in quanto le quotazioni stanno tenendo. Il prezzo attuale rispecchia il prodotto che manca sul mercato. Ciò vale, in particolare, per le grosse pezzature. La partenza della campagna clementine può essere valutata come buona, anche se si deve riscontrare che questa settimana il consumo è stato molto basso”.

Infine, concludendo l’analisi sugli agrumi italiani, “le quantità di limoni sono scarsissime e quel poco che c’è ha valore. Si spera che a breve possa terminare l’offerta del prodotto sudafricano, che tante aziende commerciali italiane hanno ancora in magazzino”.



In generale, come osserva Arcangeli, i grossisti di Roma vivono una situazione di disorientamento rispetto alla domanda del mercato. “In Italia c’è qualcosa che non va: o le persone consumano molto meno o si è persa una quota di export. Forse, a causa di questa pandemia, i consumatori hanno assunto abitudini diverse rispetto a prima. E’ possibile che la propensione a spendere per l’ortofrutta sia scesa. Non lo sappiamo per certo". 

"Di sicuro - conclude - ciò che sta rovinando il mondo dell’ingrosso è il sistema dei pagamenti a credito. In un settore dove i prodotti si deteriorano, non è possibile concedere credito a lungo. Bisognerebbe tornare indietro ad una economia reale”.



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