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venerdì 5 novembre 2021


Prezzi dei radicchi, il Consorzio striglia Confagricoltura

Il Consorzio di tutela del radicchio rosso di Treviso Igp prende posizione rispetto ad un comunicato dell’ufficio stampa di Confagricoltura Padova diffuso nelle ultime ore nel quale si fa riferimento a prezzi stracciati di vendita del comparto radicchi (clicca qui per leggerlo). 

“Il contenuto del comunicato crea confusione e danneggia la filiera produttiva dei radicchi ad Indicazione geografica protetta - afferma Andrea Tosatto, presidente del consorzio - e non è la prima volta che succede; si continua infatti a confondere il radicchio generico, quasi sempre proveniente da fuori zona di produzione con i radicchi Igp. La comunicazione è fondamentale nel mercato di oggi e paragonare, o meglio chiamare Treviso o Trevigiano, un radicchio qualsiasi, proveniente magari dal centro Italia o addirittura dall’estero prodotto con seme ibrido, non ha nulla a che vedere con il prodotto proveniente dall’area classica (e tipica) di produzione, posta a cavallo delle province di Treviso, Venezia e Padova”.

"A fare la differenza da un radicchio qualsiasi, è il territorio di produzione - continua - Il Radicchio di Treviso igp viene prodotto in un areale ricco di risorgive, requisito fondamentale per l’Igp, e composto dai territori di 41 comuni per la varietà Treviso Precoce e addirittura di solo 24 comuni per la varietà radicchio di Treviso Tardivo, più noto e difficile da produrre. Una qualità garantita dal bollino Igp bollino che permette la completa tracciabilità di filiera e sulla quale vigila il Csqa quale ente di certificazione terzo”.

Un consorzio che oggi conta 135 soci e che dal 1996 è impegnato nella produzione di valore immettendo nel mercato un radicchio coltivato a regola d’arte, dolce e croccante, che grazie alle sue caratteristiche organolettiche e alle imprescindibili tecniche produttive si differenzia chiaramente nel prezzo. Un prezzo, quello del comparto ortofrutticolo, sempre soggetto a continue fluttuazioni nel corso della stagione a causa dei fattori limitanti tipici del settore come dall’andamento climatico o deperibilità del prodotto. Un comparto che nella sua totalità però, incluse le criticità, riesce a dare risposte ai produttori con prezzi mediamente remunerativi nel corso del tempo e assolutamente distanti dai prezzi indicati nel ridetto comunicato stampa diffuso ieri. 

In merito il presidente Tosatto chiude sottolineando “Produttori e confezionatori aderenti al consorzio, nella consapevolezza che la sostenibilità economica della filiera passa anche attraverso una strategia di organizzazione efficace dell’offerta verso la distribuzione ed i consumatori, continueranno a produrre e lavorare senza scendere a compromessi con la qualità e la salubrità del prodotto”.

Fonte: Ufficio stampa Consorzio tutela radicchio rosso di Treviso Igp e Radicchio Variegato di Castelfranco Igp


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