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giovedì 30 settembre 2021


Brassicacee, l'investimento di Top Melon

Dopo essersi specializzata in meloni e angurie, l’azienda di Pantalla (Perugia) Top Melon ha deciso di ampliare le sue produzioni, dedicandosi alle colture brassicacee. Sono 40 gli ettari in campo aperto dedicati a cavolo broccolo, cavolfiore bianco, viola e arancione, oltre al cavolo verza, cavolo e zucchino romanesco, piselli, orzo e broccoli.

“Siamo già al quarto anno di produzione per i cavoli – spiega a Italiafruit News Marco Manco, agronomo e coordinatore tecnico delle lavorazioni in campo – quest’anno abbiamo fatto anche piselli e cavoli, che alterniamo a orzo e cavoli. Partiamo con i trapianti dalla prima decade di luglio e tutte le varietà  hanno un ciclo produttivo che va dai 65 ai 100 giorni. La produzione parte dalla prima decade di settembre per arrivare alla seconda di dicembre per quanto riguarda i trapianti umbri, poi proseguiamo rivolgendoci ai nostri fornitori qualificati dislocati tra Foggia e Lazio”.



Due gli obiettivi alla base dell’investimento delle brassicacee: in primis per allungare il calendario produttivo, prima concentrato solo nel periodo estivo per meloni e angurie. In secondo luogo, l’azienda ha voluto mantenere l’occupazione dei suoi dipendenti durante l’arco di tutto l’anno, contando in questo modo su personale altamente qualificato. 



Top Melon ha investito molto nella formazione dei suoi operai per le colture delle brassicacee: “Nel nostro piccolo un po’ di esperienza l’avevamo – dice Manco – ma il problema è stata spiegarla ai nostri dipendenti, per esempio insegnare quando i prodotti raggiungono la pezzatura giusta per essere raccolti e commercializzati”. E aggiunge: “Abbiamo dovuto studiare principalmente l’organizzazione della raccolta: ad oggi trapiantiamo a fasce di 10 metri per poi lasciare una strada in cui far passare i trattori. Questo metodo ci permette di affrontare anche gli inverni più piovosi, quando sarebbe difficile fare una raccolta a cavallo della coltura”.
Tutti i prodotti di Top Melon sono realizzati con il metodo della lotta integrata, cercando di diminuire il più possibile l’utilizzo di prodotti chimici ad alta residualità.



L’azienda non ha investito solo a livello di personale e sono state acquistate anche nuove attrezzature tecnologiche, per facilitare il lavoro sia in campo che in magazzino. Per esempio l’irrigazione avviene per aspersione dotata di controllo da remoto, mentre la raccolta dei prodotti è agevolata tramite un nastro trasportatore: “Riusciamo a raccogliere contemporaneamente due fasce da 20 file – sottolinea l’agronomo - l’operatore taglia la testa del cavolo e la appoggia sul nastro, da qui arriva a un altro operatore che lo posiziona nei bins”. Internamente all’azienda avviene anche la selezione e lavorazione dei prodotti, confezionati in comode vaschette. Anche qui il lavoro è reso più comodo con l’ausilio di una filmatrice automatica a peso minimo garantito. La maggior parte delle referenze sono poi commercializzate a marchio del distributore nelle principali catene della Gdo italiana.



Per distinguersi sul mercato, l’azienda ha introdotto nella sua gamma prodotti anche le vaschette con tris colorati di cavolfiore, con colori che possono variare dal viola all’arancione, passando per il bianco e il verde. Oltre ai mix colorati, vengono realizzate vaschette a peso minimo garantito con le rosette delle singole varietà.



In aggiunta alle brassicacee, l’azienda ha investito 14 ettari nella produzione di zucchino.
La principale produzione è caratterizzata da zucchino romanesco con fiore, a cui si aggiungono altri 2 ettari e mezzo in serra per le raccolte di dicembre. “Raccogliamo zucchino con il fiore ma anche solo i fiori – conclude Manco – si tratta di una coltura inserita da circa 6 anni con varietà selezionate che ben si adattano ai nostri terreni e al nostro clima. Le raccolte iniziano a metà agosto per terminare con l’arrivo del primo gelo verso dicembre per il prodotto in pieno campo”.



Ha collaborato Fabrizio Pattuelli.

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