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mercoledì 22 settembre 2021


«Varietà seedless, raddoppiamo gli ettari dedicati»

In Puglia continuano gli investimenti sulle cultivar seedless. Tra le aziende che hanno deciso di puntare sulle varietà senza semi c’è anche l’azienda agricola Liso di Andria (Bari), che insieme ad Ortofrutticola Egnathia compone il brand Miss Freschezza.



“Attualmente abbiamo sette ettari di impianti coperti di cultivar seedless e abbiamo deciso di raddoppiarne le superfici - spiega a Italiafruit News Gianni Liso, amministratore dell’omonima azienda agricola – entro tre anni circa saranno entrati tutti in piena produzione”.
“E’ fondamentale piantare uva seedless certificata per poter rientrare nei trend commerciali del momento – aggiunge – si tratta di varietà sempre più richieste dalla Gdo, principalmente estera ma inizia ad essere diffusa anche in Italia”. Per questo motivo l’azienda aderisce anche al progetto Nuvaut, che prevede la creazione di varietà seedless certificate completamente italiane.



L’amministratore sottolinea anche le incertezze a cui vanno incontro i produttori di seedless, ovvero un’ampia offerta sui mercati che tende ad abbassare i prezzi. “Rispetto ad anno scorso, i prezzi di acquisto dei produttori si sono abbassati del 35/40% - commenta Liso – a queste condizioni ci verrebbe voglia di non andare avanti sulle seedless ma speriamo che si possa tornare presto ad una situazione di mercato migliore”.



Ad influenzare i volumi italiani di seedless anche le produzioni estere da Grecia, Turchia e Marocco. Coltivare seedless è più facile rispetto alle cultivar tradizionali perché questa varietà non necessitano delle temperature italiane – sottolinea Liso – inoltre il loro processo di allegagione è molto più pratico da gestire e non serve la procedura dell’acinino”.

La commercializzazione dei frutti per Miss Freschezza avviene principalmente all’estero, in Germania, Lussemburgo, Danimarca ed est Europa. In Italia, le seedless sono vendute alle catene della Gdo e, in volumi minori, ai mercati all’ingrosso: “Si tratta ancora di nicchie perché il consumatore italiano non è abituato a mangiare uva senza semi – ancora l’amministratore di Liso – ma le richieste della Gdo vanno in quest’ottica e noi vogliamo seguirle”.



Le uve di Miss Freschezza sono distribuite sia con il proprio marchio che a marchio del distributore. I packaging richiesti sono sempre di più confezioni monomateriali completamente riciclabili in plastica o in cartone.

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