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venerdì 16 luglio 2021


IV Gamma, come incrementare la qualità delle foglie

La qualità degli ortaggi a foglia destinati alla IV Gamma parte dalla preparazione del terreno: è possibile aumentare la resa, la conservabilità e la salubrità delle produzioni con una strategia di nutrizione dedicata. A tal proposito AlzChem Trostberg GmbH propone l'impiego della calciocianamide e per offrire ai produttori la miglior tecnica applicativa ha condotto diversi studi con il supporto del centro di saggio Sele Agroresearch.
Perlka®, questo il nome commerciale della calciocianamide di AlzChem, è un prodotto di riferimento anche tra i produttori di quarta gamma, grazie alle caratteristiche che lo contraddistinguono: azoto a lento effetto in grado di coprire le esigenze di più cicli colturali, calcio prontamente disponibile per un maggiore sviluppo radicale e il miglioramento delle caratteristiche organolettiche e della conservabilità, oltre alla capacità di mantenere il terreno sempre in equilibrio e fertile per consentire produzioni ottimali.



"Lo scorso anno, assieme a Sele Agroresearch, abbiamo condotto una prova dove sono state messe a confronto con il testimone non trattato diverse strategie basate sull’utilizzo di calciocianamide, individuate tenendo conto di quelle che sono le tecniche e le esigenze delle aziende di quarta gamma nelle zone di maggiore produzione", spiegano a Italiafruit News Saverio D’Onza e Giovanni Papa, rispettivamente responsabili di AlzChem per l'Italia nell'Area Nord e Sud e Isole.

Lo studio in questione, tra le altre cose, si è concentrato sulla risposta delle produzioni di IV Gamma rispetto ad applicazioni di calciocianamide molto anticipate rispetto alla semina, confrontandole alle applicazioni fatte rispettando le due settimane raccomandate tra la distribuzione del prodotto e la semina/trapianto. Nello specifico la calciocianamide è stata testata a tre dosi ad ettaro (300 – 400 – 500 kg/ha) in due diversi momenti di applicazione pre-solarizzazione: 25 luglio e 26 agosto su terreno senza solarizzazione. Di seguito uno schema riassuntivo della prova.



La prova eseguita in serra ha interessato due cicli colturali successivi della durata di 30 giorni circa ciascuno: Red Kale seminata il 1 ottobre e raccolta il 31 ottobre, seguita da Green Batavia seminata il 3 novembre e raccolta il 30 novembre. "Non è stata eseguita nessuna concimazione azotata tra i due cicli colturali - riprendono D'Onza e Papa - In tutte le strategie scelte la calciocianamide è stata sempre distribuita con spandiconcime Gamberini SLG 1200 in modo da coprire in maniera uniforme tutto il terreno e successivamente interrata a 5-8 centimetri. Per garantire la completa attivazione del prodotto ogni applicazione è stata seguita da un’irrigazione sufficiente ad inumidire lo strato di terreno interessato dalla distribuzione della calciocianamide".



La solarizzazione ha avuto una durata di 45 giorni senza l’applicazione di Perlka (TRT.2) mentre nella strategia che prevedeva l’applicazione di calciocianamide (TRT.5) ha avuto una durata di 30 giorni. Una volta terminata la solarizzazione è stata effettuata una leggera lavorazione del terreno per preparare il letto di semina, che è stata quindi eseguita dopo la solarizzazione e nelle restanti tesi dopo l’attivazione della calciocianamide.



"I rilievi hanno riguardato oltre alla produttività anche shelf-life e parametri qualitativi - aggiungono i due esperti di AlzChem - Sul fronte produttivo, in entrambi i cicli colturali, le strategie che prevedevano l’uso di calciocianamide con la solarizzazione e senza solarizzazione, indipendentemente dalla dose ad ettaro utilizzata, hanno mostrato un’emergenza più uniforme ed una maggiore produzione al metro quadro e quindi ad ettaro. Analizzando invece i parametri qualitativi, tutte le tesi concimate con calciocianamide hanno mostrato un miglioramento degli indicatori rispetto al testimone solarizzato e non. In modo particolare è stato riscontrato un aumento del contenuto in sostanza secca ed un miglioramento della shelf life; la perdita di peso è stata influenzata positivamente dall’applicazione di calciocianamide che ha consentito di contenere questo parametro. Shelf-life e perdita di peso sono stati misurati ogni due giorni partendo dal momento del taglio e conservando il campione in frigo. Il contenuto di nitrati nella parte edule non è mai stato influenzato dall’applicazione di calciocianamide indipendentemente dalla dose/ha o dal momento di intervento. Questo per entrambi i cicli produttivi e su entrambe le varietà".


 
Risultati interessanti, dunque, che vanno ad impattare su parametri importanti da un punto di vista commerciale. Per approfondire la strategia applicativa potete rivolgervi al servizio di consulenza di AlzChem Trostberg GmbH, contattando direttamente Saverio D’Onza (area Italia Nord 347 7366995, saverio.donza@italy.AlzChem.com) o Giovanni Papa (area Italia Sud ed isole 348 8689039, giovanni.papa@italy.AlzChem.com).



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