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giovedì 3 giugno 2021


Fragole e vertical farming, nuovo modello

Una produzione su larga scala di fragole di alta qualità, senza pesticidi, prodotte in una fattoria verticale utilizzando l'illuminazione artificiale. E' il risultato raggiunto dalla società giapponese Spread, specializzata nel vertical farming, che ha trasferito il suo know-how dalla produzione di lattuga a quella di fragole.

Il passo successivo, spiega Spread in una nota, prevede un ampio utilizzo delle tecnologie di automazione e la coltivazione su larga scala e senza pesticidi di questi frutti in Giappone e anche all'estero.

Spread gestisce già con successo due impianti verticali a Kyoto, producendo oltre 5 tonnellate di lattuga al giorno e prevede di raggiungere 100 tonnellate di produzione giornaliera a livello nazionale entro il 2030. Riconoscendo la necessità di nutrire il pianeta, Spread sta ampliando la sua gamma di prodotti lavorando attivamente su cereali, funghi, frutta e altro ancora. Nel 2018, il gruppo nipponico ha iniziato a sviluppare fragole coltivate verticalmente in seguito alla crescente domanda globale e all'elevato potenziale di crescita del mercato mondiale di questo frutto.



Un frutto che il Giappone sta esportando con soddisfazione e la cui produzione globale risulta in crescita. Ma, come fa notare la società, la fragola è spesso associata all'impiego di pesticidi (secondo i dati dell'Usda, in media, le fragole statunitensi contengono il residuo di 7,8 agrofarmaci diversi); mentra la produzione è solitamente concentrata in determinati areali e poi i frutti vengono trasportati anche a grandi distanze. "Le fragole da vertical farming sono in grado di risolvere questi problemi - osserva Spread - grazie alla coltivazione senza pesticidi e alla produzione durante tutto l'anno. Tuttavia, fino ad ora molti operatori hanno lottato per garantire una produzione stabile, con sfide nell'impollinazione indoor e costi elevati. Sfruttando il know-how di una produzione su larga scala, Spread ha sviluppato tecnologie che consentono di orientarsi verso prezzi più accessibili".

Il modello di Spread punta a una produzione stabile negli impianti di vertical farming, possibile grazie al controllo preciso di temperatura, umidità, intensità della luce, CO2 e altri fattori. L'impollinazione indoor avviene attraverso il rilascio di api e non sono applicati pesticidi. Spread mira così a fornire soluzioni ai problemi globali del cambiamento climatico e della sicurezza alimentare e alla realizzazione di una società veramente sostenibile.



L'azienda del Sol Levante sta valutando l'implementazione di fattorie verticali di fragole in Giappone e all'estero, puntando su Nord America, Europa e Asia. Spread proseguirà anche con la progettazione del prodotto e lo sviluppo del marchio della fragola coltivata in vertical farming.



"Da quando Spread ha avviato l'attività agricola verticale, l'obiettivo è sempre stato la creazione di una società sostenibile in cui le generazioni future possano vivere con tranquillità - ha detto il Ceo di Spread, Shinji Inada - La nostra sfida ci ha portato allo sviluppo di colture diverse dalle verdure a foglia e sono davvero felice e orgoglioso che il nostro team abbia stabilito una tecnologia di produzione di massa di fragole di 'qualità giapponese', che sono molto richieste in tutto il mondo. Spread mirerà a una produzione stabile e alla fornitura di una gamma ancora più ampia di prodotti alimentari in futuro".

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