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venerdì 28 maggio 2021


«L'Italia ottiene un aumento degli aiuti per il clima»

Abbiamo ottenuto l'aumento dall'1 al 3%, della dotazione nazionale pagamenti diretti per la gestione del rischio climatico e questo è un risultato significativo. Così il ministro dell'agricoltura Stefano Patuanelli in una pausa del Consiglio Ue che sta discutendo la riforma della Politica agricola comune (Pac). L'Italia chiedeva da mesi la possibilità di destinare risorse a meccanismi assicurativi e fondi di mutualizzazione per attenuare le conseguenze dei cambiamenti climatici sul settore agricolo nazionale e, come anticipato ieri sera da Ansa, ha centrato l'obiettivo.

"Ora - ha detto il ministro Patuanelli - è necessario che Commissione, Europarlamento e Stati membri facciano tutti un passo indietro per farne alcuni avanti tutti insieme, bisogna concludere l'accordo sulla Pac comprendendo le esigenze degli Stati, e fare uno sforzo su condizionalità sociale e architettura verde che sono i due elementi ancora in discussione. Le trattative vanno avanti, da parte nostra massima disponibilità ma la condizionalità sociale sia elemento fondante nuova Pac senza creare oneri burocratici penalizzanti per aziende e Stati membri. Sull'archietettura verde - ha infine precisato - siamo partiti da posizioni molto distanti, ma si stanno avvicinando e sono ottimista".

Intanto, ci vorrà probabilmente più del previsto per percorrere l'ultimo miglio della riforma della politica agricola Ue. Avviato nel 2018, l'iter del testo è stato interrotto dalle elezioni europee e poi ha recepito le priorità del Green Deal. Proprio la nuova "architettura verde" della Pac, che vale oltre 390 miliardi (prezzi correnti) fino al 2027 di cui circa 38 per l'Italia, è uno dei nodi da sciogliere nel negoziato. L'altro è la redistribuzione degli aiuti, cioè meccanismi per limitare i sussidi per le aziende più grandi e aumentarli per quelle più piccole. Presidenza portoghese, eurodeputati e Commissione europea hanno cominciato il negoziato finale ieri mattina e ripreso nel pomeriggio di oggi. L'esito finale non arriverà prima di venerdì. 

Nel suo intervento, il ministro dell'agricoltura italiano Stefano Patuanelli ha chiesto più attenzione all'impatto degli eventi catastrofici conseguenza dei cambiamenti climatici. "Per l'Italia è fondamentale insistere sull'aumento del prelievo dall'1% al 3% della dotazione nazionale per i pagamenti diretti per la gestione del rischio", ha detto il ministro. Vale a dire aumentare il sostegno a regimi assicurativi e fondi di mutualizzazione per gli agricoltori. A quanto si apprende, sempre che si raggiunga un accordo comprensivo sulla riforma, l'Italia potrebbe aver raggiunto l'obiettivo. Sulla condizionalità sociale, cioè la riduzione degli aiuti in violazione dei diritti dei lavoratori, gli Stati sono divisi tra Nord e Est Europa da un lato e Sud dall'altro. Secondo Germania e Paesi nordici le politiche sociali non c'entrano nulla con la Pac. L'Italia invece appoggia un compromesso che tenga "in considerazione i diritti dei lavoratori e degli agricoltori incidendo nel modo più limitato possibile sugli oneri burocratici", ha ricordato Patuanelli. Infine, insieme ai colleghi francesi e spagnoli, il ministro ha chiesto regole più stringenti sui livelli massimi di residui di pesticidi nei prodotti importati nell'Ue. (ANSA).

Fonte: Ansa.it


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