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martedì 6 aprile 2021


«Ortaggi, sì al confezionato ma occhio ai materiali»

Se lo scorso anno la richiesta di referenze confezionate si è fatta sempre più importante, ancora oggi c’è una richiesta prevalente di questi prodotti rispetto allo sfuso. Lo sostiene Angelo Milella, responsabile commerciale dell’omonima società agricola barese (clicca qui per approfondire) che pone l’attenzione sui materiali: “Contrariamente all’opera di sensibilizzazione attuata pre-Covid per stimolare gli imballaggi plastic-free - dice - oggi i trend green sono diminuiti a favore delle confezioni tradizionali in plastica. A spingere verso questo tipo di packaging sono le richieste, sempre più alte, di prodotto sigillato non solo per gli scaffali della Gdo ma anche per le vendite online”.



Ma non c’è da temere, passata la pandemia torneranno a pieno ritmo le confezioni green. “Noi continuiamo a promuoverle – specifica il produttore – siamo convinti che sarà solo questione di tempo e pian piano la plastica sarà sostituita da nuovi materiali sostenibili e compostabili”.

Relativamente ai canali commerciali, l’azienda continua la sua collaborazione con la Gdo per la quale ha potenziato le vendite: complici da una parte la chiusura dei canali Horeca e, dall’altra, l’aumento considerevole dei canali online dei retailer.
Dopo un periodo di incertezza, è ripresa anche la commercializzazione con l’estero: “Contrariamente a quanto accaduto nel primo periodo di epidemia – sottolinea Milella – oggi abbiamo ripristinato le forniture estere. Ore le maggiori problematiche rimangono legate alla riduzione di fatturato del canale Horeca, per cui abbiamo registrato un calo delle vendite pari al 75-80%, una bella quota del nostro business”.



E continua: “Fortunatamente siamo riusciti a redistribuire i nostri prodotti sulla Gdo, anche se i prezzi rimangono bassi. A penalizzare le quotazioni anche una produzione abbondante, conseguenza di una stagione invernale senza complicanze: ad esempio il prezzo sedano verde, uno dei nostri prodotti di punta, è calato di circa il 20% rispetto all’anno precedente”.

Nonostante una redistribuzione dei prodotti dall’Horeca alla Gdo, l’azienda non ha registrato particolari cambi di richieste. “Abbiamo preferito seguire una pista legata a tipicità del territorio – dice il manager – e stiamo cercando di ridurre le quote delle referenze che sul mercato sono considerate di massa per dare più spazio alle produzioni del territorio, come le patate novelle di Puglia, il cavolfiore verde, le puntarelle, carosello e barattiere, carote di Polignano”.



Anche se l’azienda continua a commercializzare i suoi prodotti con la Gdo, spera nella ripresa in breve tempo dell’Horeca: “Molte delle referenze che gestiamo sono legate alla stagione estiva e la riapertura dei ristoranti per la nostra attività sarebbe propedeutica”.

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