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lunedì 25 gennaio 2021


Carciofi, è un inverno da tachicardia

Un inverno del tutto altalenante per i carciofi sardi, contrassegnato da continui alti e bassi tanto nella produzione quanto nella vendita. A partire dal 10 dicembre scorso, infatti, la Sardegna ha registrato un andamento climatico fortemente instabile, che ha destabilizzato i volumi di raccolta e quindi le forniture dei produttori. Anche il mercato, allo stesso tempo, ha vissuto più o meno la stessa schizofrenia. 

"Tra dicembre e metà gennaio siamo passati da giorni di vendite forti a giorni di vuoto totale. Ne è emersa una variazione dei prezzi da tachicardia, con oscillazioni significative anche all’interno delle singole settimane. Dal 15 gennaio in avanti, poi, si deve purtroppo registrare un crollo delle vendite”, racconta a Italiafruit News Filippo Frongia, socio di Agro Mediterranea Group, gruppo sardo di riferimento sia per il canale della Gdo, dove convoglia circa il 60% dei propri capolini, sia per quello dei Mercati generali all’ingrosso. 



“Abbiamo provato ad indagare l’andamento commerciale schizofrenico di quest’inverno, per certi versi incomprensibile, arrivando alla conclusione che sia probabilmente dovuto agli effetti della pandemia e, in modo particolare, all’instabilità della frequenza di acquisto dei consumatori in tutti i canali di vendita”, evidenzia ancora Frongia.

Agro Mediterranea Group è uno dei più grandi e qualificati player italiani del settore del carciofo. Gestisce infatti circa 600 ettari di carciofaie dedicate a tutte le tipologie (Spinoso sardo, Tema, Terom, Violetto e Romanesco), puntando principalmente sul mix tra qualità, sicurezza e servizio. “Le raccolte dello Spinoso sardo - precisa l’imprenditore - si stanno avviando verso la conclusione nelle zone di Villasor e Serramanna, mentre le aree del Sulcis, Oristano e Valledoria sono nel pieno della produzione ed offriranno volumi importanti fino al mese di aprile, clima permettendo. Per quanto riguarda le tipologie senza spine, invece, stiamo attendendo a giorni l’entrata a regime degli impianti situati nel triangolo Villasor-Serramanna-Samassi”.



La vendita copre l’Italia, ma anche la Germania, la Svizzera e altri mercati dell’Europa. “Riusciamo a garantire un livello qualitativo costantemente elevato durante l’intera stagione del carciofo sardo (periodo settembre/ottobre-maggio), attraverso il controllo di tutta la filiera, dalle produzioni fino alla consegna nelle piattaforme della Gdo e nei Mercati all’ingrosso. Disponiamo delle certificazioni Global Gap e Grasp per la produzione, Ifs Food per il magazzino e Isf Logistics per la logistica, che viene eseguita dal partner Trans Lusia”, aggiunge il socio Andrea Manca. L’offerta spazia dal prodotto fresco al cuore di carciofo, già pulito e confezionato, che sta prendendo sempre più piede in Italia.

“In questa stagione la novità è ‘Carciò ..con tutto il cuore’, un nuovo brand che contraddistingue i migliori cuori di carciofo confezionati - conclude Manca - Abbiamo studiato una confezione biodegradabile e altamente comunicativa, che contiene 4 pezzi per un peso minimo di 350 grammi. Un peso più alto della media di questa tipologia di prodotto, che quindi ci consente di differenziarci dalla concorrenza”.



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