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mercoledì 9 dicembre 2020


Decreti ristori bis, via libera agli aiuti per quarta gamma

Tra le altre misure urgenti previste dal DL n. 149/2020, (ristori bis) ci sono anche misure di sostegno alla filiera agricola, pesca e acquacoltura.  L’articolo 21  prevede la totale decontribuzione anche per il mese di dicembre per le imprese interessate dal primo decreto-legge Ristori, attive nei settori della filiera agricola, della pesca e dell’acquacoltura e, al fine di far fronte, alla crisi di mercato dei prodotti ortofrutticoli di quarta gamma e di quelli della cosiddetta prima gamma evoluta, è concesso (articolo 22) alle organizzazioni dei produttori ortofrutticoli riconosciute, ed alle loro associazioni, un contributo per affrontare la riduzione del valore della produzione commercializzata verificatasi nel periodo di vigenza dello stato di emergenza rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Con la firma del decreto applicativo Mipaaf, finalmente un aiuto concreto per dare una boccata di ossigeno ad un settore in grave crisi dovuta al calo dei consumi provocato dall’emergenza Covid, che ha causato un crollo degli acquisti con punte del 50% durante la fase acuta della pandemia e che perdura con il prostrarsi della crisi epidemiologica.
“Siamo molto soddisfatti - dichiara il presidente di Unaproa Felice Poli - perché finalmente possiamo dare delle risposte concrete al grido di aiuto lanciato nei mesi scorsi dai nostri produttori di insalate. Il calo delle vendite infatti non si ripercuote solo sulle aziende di IV gamma ma anche sui nostri fornitori, ovvero i produttori del settore agricolo che, oltre all’aumento dei costi fissi, faticano a programmare le produzioni a causa dell’incertezza dei volumi che possono essere assorbiti dal canale della IV gamma.”

“Il comparto della IV gamma, che vale circa un miliardo di euro - afferma il vice presidente di Unaproa Antonio Salvatore - oltre alla contrazione dei consumi, affronta comunque ancora alcune problematiche importanti come quella relativa al canale Horeca che, dopo la chiusura totale di oltre due mesi, aveva visto una ripresa graduale, che alla luce dei recenti provvedimenti restrittivi, presenta ancora molti punti interrogativi. Inoltre, non va dimenticato che le imprese hanno sempre sostenuto costi importanti per una rigorosa applicazione delle norme di sicurezza previste tant’è che si riscontra uno degli indici più bassi in termini di contaminazione da Covid-19. Il comparto – prosegue Antonio Salvatore – non ha attivato finora alcuna forma di ammortizzatore sociale e quindi gli incentivi rappresentano in questo momento linfa vitale per un settore che garantisce ai consumatori - dalla terra alla tavola - un prodotto di qualità certificata e che ha subito una crisi senza precedenti che purtroppo non ci siamo ancora lasciati alle spalle”.

“Infine - conclude Poli - devo sottolineare ancora che il lavoro di squadra porta sempre buoni risultati, ringrazio la Coldiretti nella persona del presidente Ettore Prandini che ha fortemente sostenuto questi interventi vitali per la filiera agricola come il taglio del costo del lavoro e gli aiuti per i prodotti ortofrutticoli di quarta gamma”.




Anche il presidente della Coldiretti Ettore Prandini (in foto) ha commentato la firma del decreto salva insalata in busta affermando: “Il via libera agli aiuti per 20 milioni a favore della cosiddetta 'quarta gamma' è una boccata di ossigeno per sostenere la ripresa di un settore in grave crisi per effetto del calo dei consumi provocato dall’emergenza coronavirus con un crollo degli acquisti che ha raggiunto punte del 50% durante la pandemia". 

Prandini ha espresso apprezzamento per la firma da parte del ministro delle politiche agricole Teresa Bellanova del decreto “Disposizioni relative alle modalità di gestione del Fondo per la quarta gamma e prima gamma evoluta” che raccoglie il lavoro fatto da Coldiretti in questo settore strategico per il comparto ortofrutticolo. Il decreto – sottolinea la Coldiretti - definisce i criteri di assegnazione delle risorse pari a 20 milioni previste dal Decreto Agosto concesse alle organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi del regolamento (UE) n.1308/2013 del Consiglio e del Parlamento europeo e alle loro associazioni riconosciute e destinate ai soci produttori aderenti sia in forma singola che associata. 
 
Il contributo – precisa la Coldiretti - è pari alla differenza tra il valore della produzione commercializzata da ciascuna organizzazione di produttori o associazione di organizzazioni di produttori, anche per mezzo delle filiali controllate, nei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno e luglio 2019 e il valore della produzione commercializzata nel medesimo periodo del 2020. Le organizzazioni di produttori e le loro associazioni – continua la Coldiretti – devono provvedere a ripartire gli importi spettanti ai soci produttori destinatari sulla base di parametri oggettivi e non discriminatori che tengono conto, in particolare delle perdite di valore di prodotto conferito nei periodi di riferimento. Le domande di sostegno – riferisce la Coldiretti - sono presentate all’Agea, dalle organizzazioni dei produttori o dalle loro associazioni secondo le modalità previste dalla medesima Agenzia. 

“Vengono così raccolte le nostre sollecitazioni per sostenere uno dei settori più innovativi e dinamici del made in Italy con un crescita ininterrotta negli ultimi decenni grazie all’81% dei consumatori di ortaggi freschi che compra verdure pronte per l’uso” ha concluso il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel precisare che “il comparto della quarta gamma vale oltre 1 miliardo di euro”.

Fonte: Uffici stampa Unaproa e Coldiretti


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