Al via la campagna della Ciliegia Moretta presidio Slow Food

Al via la campagna della Ciliegia Moretta presidio Slow Food
Ogni anno a maggio Vignola diventa una delle principali mete per il turismo enogastronomico, dove gli appassionati di ciliegie possono acquistare questo frutto tanto atteso in una delle zone più vocate del mondo. Dopo il periodo di isolamento forzato a causa Covid-19, la gita verso le aziende dei contadini della comunità Slow Food “Salviamo la Moretta” diventa un’opportunità straordinaria per unire il sano piacere di una gita in campagna con la possibilità di scoprire la storia e il gusto della Moretta, la ciliegia più antica e pregiata di Vignola.



Una ciliegia tradizionale scura dalle pregiate qualità organolettiche che sarà possibile trovare in commercio dal 23 maggio e che, nonostante le gelate primaverili, annuncia una campagna positiva con frutti di pezzatura medio piccola ma di elevato grado zuccherino. Visitando il sito ciliegiamoretta.it è possibile scegliere l’azienda da visitare, richiedere la consegna a domicilio oppure vedere l’imballaggio con il logo del Presidio Slow Food che certifica la provenienza del prodotto, quest’anno in commercio anche allo storico mercato Albinelli nel centro di Modena, al Mercato Ritrovato, il mercato contadino che si svolge alla Cineteca di Bologna, e nei weekend al mercato nel centro di Vignola.

Il logo del Presidio Slow Food sulla confezione identifica una Moretta proveniente da aziende che aderiscono a un rigido disciplinare rispettoso dell’ambiente e delle tradizioni con l’obiettivo di salvare dall’estinzione la varietà più antica di Vignola. Dal 2018 questi agricoltori si sono uniti in comunità e insieme all’associazione Slow Food lavorano alla valorizzazione di un frutto pregiato e unico che rappresenta la vera identità della cerasicoltura vignolese e che una ventina di anni fa è stata quasi dichiarata estinta.



Ora la ciliegia Moretta è Presidio Slow Food, denominazione con cui l’associazione fondata da Carlin Petrini protegge le piccole produzioni che stanno per scomparire e strumento con cui l'associazione comunica in più di 150 Paesi nel mondo il proprio appello contro la perdita di biodiversità e a favore della sostenibilità ambientale delle produzioni agroalimentari.

Slow Food
Slow Food è un movimento internazionale no profit che lavora in più di 150 Paesi per
promuovere un’alimentazione buona, pulita e giusta per tutti, e da anni si è unita ad un
gruppo di agricoltori nella lotta per salvare dall’estinzione la varietà più antica tra quelle
oggi in commercio, la ciliegia Moretta.

L’obiettivo della comunità Slow Food Salviamo la Moretta
Negli anni sessanta ne venivano prodotte più di 6.000 tonnellate l’anno e la ciliegia
Moretta rappresentava più di un quarto della produzione dell’area vignolese; la Moretta
era il fiore all’occhiello di un territorio che stava consolidando il proprio ruolo di
riferimento nella cerasicoltura. Oggi la Moretta non è più nell’offerta di varietà
internazionali proposte agli agricoltori dai vivaisti e dalle aziende sementiere e resta una
nicchia in via di estinzione per appassionati gourmet e produttori romantici. La comunità
costituita da agricoltori, arrivisti Slow Food e appassionati pensa che la Moretta non
sia solo una ciliegia ma qualcosa di più, la custode di un’identità territoriale
unica e distintiva.



Ciliegia Moretta Presidio Slow Food
“Presidio Slow Food” è la denominazione con cui il movimento Slow Food sostiene le
piccole produzioni che stanno per scomparire e i produttori aderenti al disciplinare si
impegnano a non usare prodotti di chimica di sintesi per il diserbo, a garantire che la
ciliegia sia di pezzatura medio grossa, ad assicurare una qualità del prodotto secondo
le regole dell’agricoltura biologica o della agricoltura integrata con l’impegno a garantire
ai cittadini e ai consumatori frutta nelle migliori condizioni di salubrità e fragranza.
Eseguono la raccolta, la cernita ed il confezionamento in modo interamente manuale tra
metà maggio e giugno e si impegnano a renderle immediatamente riconoscibili con
etichette narranti e imballaggi di materiali riciclati, riciclabili, ad alta sostenibilità
ambientale, evitando la plastica.

Fonte: Ufficio stampa Slow Food