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martedì 24 febbraio 2015


Le novità Salvi Vivai domani al convegno del ciliegio

Salvi Vivai, leader del settore del ciliegio, esprime quali siano le aspettative che l'azienda si attende dal convegno Nazionale sul Ciliegio organizzato dal Dipartimento di scienze agrarie e dall'Azienda agraria dell'Università di Bologna e che si svolgerà domani, mercoledì 25 febbraio, dopo 4 anni, nei locali della Rocca di Vignola (MO).

"Numerosi sono i cambiamenti intervenuti sul mercato di questo settore - afferma Massimo Cristofori, commerciale di Salvi Vivai - dai nuovi gusti dei consumatori, sempre più attenti al sapore dolce del prodotto, alle esigenze dei coltivatori, sempre più oculati nella razionalizzazione dei costi e nella gestione delle piante e dei raccolti. Per questo, si stanno affermando frutteti intensivi con piante basse che permettono di entrare in produzione rapidamente e di realizzare impianti con altezze ridotte in grado di effettuare la potatura e la raccolta senza l'ausilio di scale. Durante il prossimo convegno si parlerà delle varietà che rispondono a queste caratteristiche, come per esempio la famiglia delle Sweet®, che proprio l'Università di Bologna, dopo 15 anni di sperimentazione e ricerca ha brevettato e verranno analizzate dettagliatamente, sotto molteplici punti di vista".

Durante questo appuntamento, il cui sottotitolo è "Innovazione di prodotto e di processo per una cerasicoltura di qualità", gli interventi previsti, di altissimo livello, daranno alle aziende numerosi spunti sia tecnici che di visione per poter affrontare le nuove esigenze dei mercati.
"La ricerca e l'innovazione sono un punto di forza della nostra azienda e per il settore in generale - afferma Silvia Salvi, socia amministratrice dei Salvi Vivai di Ferrara - grazie alle collaborazioni nate proprio con le Università e i centri di ricerca, si sta letteralmente rivoluzionando la cerasicoltura con notevoli vantaggi per i produttori sempre più in grado di essere competitivi pur gestendo l'alta qualità del prodotto, rispettando l'ambiente con costi di gestione sempre più contenuti. Gli stessi impianti intensivi (nella foto) che noi proponiamo prevedono una densità pari a 5.000/6.000 piante per ettaro con portinnesti nanizzanti che permettono di utilizzare reti di copertura antigrandine, antipioggia e antinsetti oltre a determinare una migliore efficienza dei trattamenti chimici riducendo fortemente l'impatto ambientale".

Fonte: Ufficio Stampa Salvi Vivai
 


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