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mercoledì 27 novembre 2013


CORTILIA, LA REALTÀ CHE VENDE FRUTTA E VERDURA ONLINE CRESCE IN ITALIA E PUNTA AI MERCATI DEL NORD EUROPA

Cortilia non è la prima start-up a vendere su internet frutta, verdura e ora anche pane, carni e vini con il metodo della filiera corta. Ma è senz'altro una delle poche che servendosi dell'e-commerce, che connette produttori italiani e clienti, vuole conquistare anche l'Europa del Nord complice l'Expo. "Penso alla Svizzera, Germania, ma anche i Paesi Bassi, come l'Italia ad alto potenziale di sviluppo" racconta il fondatore della società milanese Marco Porcaro in un'intervista pubblicata su Italia Oggi.
L'Europa vista da Cortilia, è infatti un mercato fertile per l'e-commerce dei prodotti food destinato a raddoppiare entro tre anni: "In Italia il grocery online vale appena 120 milioni, l'1% dei 12 miliardi spesi annualmente su internet - aggiunge - oltrefrontiera invece l'e-commerce del cibo vale anche dieci volte di più".
Secondo una ricerca Igd la Gran Bretagna nel 2012 ha messo nel carrello virtuale cibi per 7,1 miliardi (e ne spenderà 13,7 entro il 2016), la Francia 5 miliardi (e arriverà a quota 10,6 in tre anni), mentre la Germania passerà da una spesa di 1,1 a 2,5 miliardi, l'Olanda da 600 milioni a 1,6 miliardi, la Svizzera da 700 milioni a 1,1 miliardi di euro.
Di qui un progetto di espansione che toccherà nuove regioni oltre la Lombardia, ovvero l'Emilia, il Veneto, il Lazio e il Piemonte alla ricerca dei prodotti migliori per le famiglie italiane ma anche per nuovi mercati stranieri. "In Italia combattiamo ancora fattori culturali, si veda la carta di credito ma anche la stagionalità, concetto attorno a cui ruota il servizio di Cortilia - aggiunge Porcaro - insomma chi vuole le mele perfette o i pomodori anche a dicembre. Ma a due anni dal lancio stiamo educando anche i più restii alla cultura del buon cibo di stagione e soprattutto a delegare ad altri la spesa del fresco, la scelta di un frutto o di una zucchina al produttore".
La cliente tipo di Cortilia "è prevalentemente donna, amante dei mercati rionali o del cibo di cascina e con poco tempo a disposizione". A loro arrivano settimanalmente le cassette scelte su internet di ortofrutta (si parte dai 19 euro per una scelta di frutta e verdura) "ma anche il kit della Casseula, carni scelte, il pane con lievito madre o questa settimana i tartufi di un raccoglitore torinese – aggiunge - mentre Facebook (i fan sono 30 mila) e il sito studiato per smartphone e tablet ci aiutano a raccontare la storia degli agricoltori".
Il fatturato che mensilmente passa dalla piattaforma vale circa 100 mila euro, destinato però a crescere visto il +11% della spesa online registrato in Italia nel 2012. "La moda, per esempio, viaggia a doppia cifra ma questo spiega le potenzialità del food. E non dimentichiamoci che tutte le altre referenze online stanno educando il consumatore a fidarsi. Chi compra oggi un paio di scarpe online domani acquisterà del cibo" conclude Porcaro.

Fonte: Italia Oggi


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