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giovedì 31 ottobre 2013


ITALIANI, SALUTISTI VERI O PRESUNTI? SOLO IL 15% INTRODUCE 5 PORZIONI RACCOMANDATE DI F&V NELLA PROPRIA DIETA GIORNALIERA

Si dipingono salutisti e attenti a mangiare sano ma per gli italiani a tavola non mancano gli "scivoloni": solo il 15% riesce a introdurre nella propria dieta giornaliera le giuste porzioni – almeno 5 – di frutta e verdura consigliate dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). E queste scelte vengono difese con convinzione visto che 7 italiani su 10 non ritengono di dover aumentare le quantità e solo poco più del 10% sa veramente quale sia il consumo raccomandato, mentre 7 connazionali su 10 non ne sono a conoscenza.
È il quadro che emerge da un'indagine presentata ieri a Milano, condotta da Gfk Eurisko su un campione rappresentativo di 800 italiani dai 18 anni in su, con l'obiettivo di fotografare le abitudini alimentari e il ricorso all'integrazione alimentare della popolazione.
7 italiani su 10, rilevano gli autori della ricerca, definiscono la propria alimentazione sana ed equilibrata; oltre l'80% dichiara di aver adottato almeno un comportamento salutistico nell'ultimo anno in particolare sul fronte cibo, tanto che più del 50% si impegna a mangiare in modo vario ed equilibrato; il 66% – quota che sale al 73% fra gli over 50 – fugge dagli eccessi, per esempio riducendo zuccheri, sale, grassi e alcol. Quando però il campione viene intervistato sugli alimenti consumati nelle 24 ore precedenti, in pochi passano l'esame a pieni voti, con consumi di frutta e verdura che si attestano nella maggior parte dei casi su quantitativi minimi e spesso non sufficienti.
La morale, riepilogano i ricercatori, è che la percezione di possibili problemi di carenza è molto bassa. Tanto che 7 italiani su 10 dichiarano di non aver mai usato integratori negli ultimi 12 mesi e oltre il 60% indica fra le motivazioni quella di non ritenersi a rischio di deficit nutrizionali. Sull'argomento un team di esperti italiani ha steso un documento, un position paper – "Nuove evidenze sull'uso dei multivitaminici e multiminerali e sensibilizzazione alle carenze nutrizionali nella popolazione over 50" – che ha ottenuto il patrocinio di Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg), Società oftalmologica italiana (Soi), Società italiana di medicina generale (Simg) e Federazione Ordini farmacisti italiani (Fofi).

Fonte: Adnkronos


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