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giovedì 29 agosto 2013


AVVIATA INDAGINE SULL’AGEA CHE ORA RISCHIA LA CHIUSURA. BRUXELLES BLOCCHERA’ I FONDI PAC DESTINATI ALL’ITALIA?

Da un articolo pubblicato nei giorni scorsi da La Stampa emerge una notizia di notevole interesse per tutta l'agricoltura italiana che riguarda l'Agea, l'organismo pagatore italiano per l'erogazione di aiuti, contributi, premi ed interventi comunitari.
Secondo La Stampa, un'inchiesta della Guardia di Finanza avrebbe "scoperto che una serie pluriennale di irregolarità nell'uso dei finanziamenti è stata identificata dall'Agenzia e non segnalata alla Commissione europea, cosa che invece avrebbe dovuto accadere per consentire il recupero del maltolto". Si tratterebbe di 50 milioni di euro spariti dai libri contabili dell'Agea. I finanzieri ritengono che le irregolarità siano state compiute tra gli anni ‘90 e il 2007-2008. L'Agenzia – si legge su La Stampa – "si sarebbe tenuta la notizia per sé, senza aggiornare il ‘registro debitori', impedendo così che scattasse il meccanismo della richiesta di recupero dell'Ue, con relativa multa intesa a scoraggiare i posticipi".
Sul caso sta ora indagando anche l'Olaf. Entro fine anno l'organismo antifrode dell'Ue dovrebbe comunicare l'esito alla Commissione europea, che – spiega La Stampa – "tecnicamente, ha il potere di togliere la concessione a chi non applica le regole, ai pagatori/controllori non affidabili". Per l'Italia si tratta di una torta da oltre 52 miliardi di euro per il 2014-2020.

Clicca qui per visualizzare l'articolo de La Stampa.

Fonte: La Stampa
 


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