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giovedì 1 agosto 2013


TOSCANA: UN URAGANO NELL’ARETINO SPAZZA VIA I RACCOLTI DI FRUTTA E ORTAGGI. DANNI INGENTI ANCHE ALLE STRUTTURE SERRICOLE

Lo scorso 29 luglio un uragano ha segnato pesantemente l'agricoltura aretina con campi allagati, frutteti distrutti, oliveti e vigne massacrati, capannoni e annessi agricoli scoperchiati, serre inondate.
La Coldiretti Toscana ha stilato un primo bilancio: le situazioni più drammatiche si registrano nella zona della Valdichiana aretina compresa, in linea di massima, tra Monte San Savino, Alberoro, Montagnano, Cesa e Rigutino, ma gravi danni si contano anche in Valtiberina, nella zona di Monterchi.
Il tornado ha colpito un'area di mille ettari distruggendo quasi completamente le colture presenti, in particolare frutteti, vigneti e orticole. "Il maltempo - spiega il direttore di Coldiretti Arezzo, Giampiero Marotta - ha distrutto capannoni, anche di recente costruzione e molte serre. Nella zona che va da Pieve al Toppo ad Alberoro, le mele sono state massacrate dalla mitraglia della grandine. I danni sono gravi, con tantissimi filari e piante abbattute: a rischio non solo il raccolto di quest'anno, ma anche i raccolti futuri".
La Coldiretti Toscana sottolinea che danni probabilmente irreparabili sono stati riportati anche da pesche e albicocche. "Nelle zone interessate dal maltempo sono particolarmente concentrate le piante da frutta e sono state stese a protezione le reti antigrandine, tuttavia non sufficientemente diffuse per impedire il verificarsi di danni alle strutture e alle colture agricole. Un altro problema – conclude Coldiretti Toscana - è dato dalle serre: il maltempo le ha scoperchiate e ne ha abbattuto diversi teloni. Anche in questo caso, la perdita economica e agricola è sicura. Il binomio serra-coltura è stretto e il passaggio dei danni dalla prima alla seconda sono inevitabili una volta che la serra è allagata".

Fonte: Coldiretti Toscana
 


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