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martedì 4 giugno 2013


LA COOPERATIVA AGRO VERDE COSTRUIRÀ A GELA IL PIÙ GRANDE PARCO FOTOVOLTAICO D'EUROPA INTERAMENTE REALIZZATO SU SERRE ORTOFRUTTICOLE

Trasformare la copertura delle serre utilizzate per la produzione di ortofrutta in una grande (e unica nel suo genere) centrale di produzione di energia elettrica dal fotovoltaico. È questo il principio alla base del progetto presentato a Gela e portato avanti dalla cooperativa Agro Verde di cui è presidente Stefano Italiano: "Riusciremo così a garantire una produzione energetica tutto l'anno e una produzione agricola di qualità".
Un progetto, che ha già ottenuto tutte le autorizzazioni e che la prossima settimana, incassata la firma sul decreto di autorizzazione, sarà avviato concretamente. Un progetto, il più grande del genere in Europa, che vale 300 milioni di investimento in due anni.
Due i canali di finanziamento per la costruzione di nuove serre su un'area di 230 ettari di cui 110 ettari coperti dalle strutture serricole (un milione circa di metri quadrati coperti da circa 233 mila pannelli solari) saranno coperte dai pannelli garantendo una produzione di energia da fotovoltaico per 80 Mw mentre 40 Mw saranno garantiti da un altro impianto di cogenerazione a biomassa "per produrre caldo, freddo e Co2 per la concimazione carbonica delle piante" spiega Italiano.



Il primo, e più importante, canale di finanziamento è sicuramente quello internazionale: oltre 200 milioni sono stati investiti in questo progetto da finanziatori internazionali che fanno capo a Radiomarelli, storica azienda di cui è presidente Saverio Ciampi, oggi con sede a Lugano, nota soprattutto per essere stata tra le prime al mondo a produrre radio e televisori e che da tempo ha diversificato gli investimenti anche nel settore dell'energia rinnovabile (oltre che in Italia è presente in Romania, Spagna e Croazia). Dei 205,2 milioni una prima quota (pari a circa 170 milioni sarà investita subito mentre il resto sarà messo a disposizione in una seconda fase). Il resto delle risorse necessarie all'investimento (pari a 94,8 milioni) che sarà investito nella parte specificatamente agricola deriva in parte da un finanziamento del Cipe pari al 30% della quota e il resto dalla cooperativa che ha messo a disposizione risorse proprie.

Fonte: Il Sole 24 Ore


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