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venerdì 10 maggio 2013


VEGETARIANI IN ITALIA, AAA CERCASI INDAGINE AD HOC

Far conoscere agli italiani "il bello e il buono" della cucina vegetariana per creare piatti molto gustosi senza impiegare la carne e coinvolgere anche i bambini nella preparazione di ricette divertenti...... Sono soltanto alcuni dei buoni propositi che ci "regala" la collana "La Grande Cucina Vegetariana": 12 volumi illustrati con schede pratiche, centinaia di foto e più di 1.500 ricette, in edicola ogni sabato a 9,90 euro in più con Repubblica o l'Espresso.
Sfogliando il primo volume dedicato ai "Piatti Unici", che sabato 4 maggio - ve lo confesso - sono andato di corsa a comprare, mi sono posto una semplice domanda alla quale, ancora oggi, non so però dare una risposta certa: quanti vegetariani ci sono in Italia? L'ultimo studio dell'Eurispes, svolto su un campione di 1.500 persone rappresentativo della cittadinanza, mi è venuto in aiuto suggerendomi che il 6% degli italiani sarebbe vegetariano (4,9%) o vegano (1,1%). Confrontando queste percentuali con i dati Istat sulla popolazione - sono circa 62 milioni le persone residenti ad aprile 2013 - si arriva ad una stima di oltre tre milioni di vegetariani e di circa 620 mila vegani. Numeri certamente importanti ma ben lontani, mi viene da pensare, da quelli comunicati dall'Unione Vegetariana Europea che, già negli anni scorsi, era arrivata a stimare 7 milioni di vegetariani (compresi i vegani non essendo neppure menzionati) nel Bel Paese. L'Italia, a detta di questa organizzazione, sarebbe in particolare il primo Paese vegetariano in Europa e il secondo nel mondo, dopo l'India. Non vi pare una stima un po' azzardata? A conti fatti, dunque, a chi dobbiamo credere? La mia sensazione è che entrambe le indagini pecchino di rappresentatività e, quindi, potrebbero fornire dati poco veritieri.
Per averne la riprova basta analizzare le evidenze statistiche degli ultimi tre studi annuali pubblicati dall'Eurispes. Nel 2011, infatti, l'istituto di ricerca indicava che il 6,3% della popolazione era vegetariano. Questa quota scendeva al 3% nel 2012 per poi risalire quest'anno al 4,9%. Possibile che nel giro di due anni i vegetariani siano calati di circa 800 mila unità? Quanto ai vegani, sarebbero passati dallo 0,4% (circa 240 mila) del 2011 allo 0,1% del 2012 per poi letteralmente esplodere fino all'1,1% di quest'anno. Anche in questo caso si tratta di valori estremamente oscillanti: i vegani triplicano in appena due anni.
In questo scenario risulta sempre più evidente il bisogno degli attori del settore ortofrutticolo di poter disporre di dati più accurati. A tal fine, l'unica possibilità è quella di programmare ed eseguire un'indagine ad hoc che preveda sia un campione più ampio, per renderlo rappresentativo, che un numero adeguato di domande appropriate, precise e coerenti, a garanzia che gli stessi concetti di vegetariano e/o vegano siano davvero compresi dagli intervistati anche per smascherare i "flexitariani", ovvero quelli che cambiano idea a ogni piè sospinto. Non ci rimane che farla!

Daniele Bianchi – Deputy Editor Italiafruit


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