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venerdì 2 aprile 2021


«Fragole nella fase clou, il Made in Italy è una garanzia»

E' arrivato il momento clou per la campagna delle fragole di Coop Sole, che proprio in prossimità della Pasqua sta raggiungendo il culmine di una stagione fin qui soddisfacente. "Il bilancio di marzo è senz'altro positivo, i prezzi sono stati soddisfacenti a fronte di una disponibilità contenuta di prodotto", spiega Pietro Ciardiello, direttore generale della cooperativa con quartier generale a Parete (Caserta). "La richiesta continua a mostrarsi vivace anche se negli ultimi giorni abbiamo registrato qualche difficoltà anche in relazione all'aumento di disponibilità dei frutti di origine spagnola".



L'incremento dei volumi d'importazione, oggetto d'attenzione delle catene distributive, ha leggermente ridimensionato i listini del Made in Italy: "Le quotazioni medie delle vaschette da 500 grammi sono scese di 40-50 centesimi attestandosi a 1,60 euro circa, mentre il prodotto Top Quality viaggio sui 4-5 euro", sottolinea Ciardiello, che è anche coordinatore del Comitato di prodotto fragole dell'Organismo interprofessionale Ortofrutta Italia.



"Stiamo programmando il lavoro per la settimana prossima e confidiamo sul fatto che i retailer puntino con convinzione sulle fragole italiane la cui disponibilità sta incrementando e, cosa importante, evidenziano una qualità elevata: da questo punto di vista finora è stata una stagione ideale in quanto il prodotto sta maturando bene, è bello, attraente e saporito". Il cambio di passo iberico preoccupa? "Fina a un certo punto - risponde Ciardiello - La Spagna, come del resto l'Italia, ha avuto problemi importanti legati al clima e non è a massimo regime".



Stando all'ultimo report Ismea, dal 22 al 28 il mercato della fragola ha beneficiato di una offerta contenuta e una domanda interessata. Nelle aree vocate del metapontino e del salernitano il brusco calo delle temperature ha rallentato il regolare processo di maturazione dei frutti. I minori quantitativi affluiti sui mercati, dal profilo qualitativo ottimale, hanno trovato rapido collocamento sulla base di quotazioni in incremento. Non sono state osservate particolari variazioni nel casertano e nel napoletano in virtù, precisa Ismea, di una richiesta in equilibrio con le quantità offerte.

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