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giovedì 1 aprile 2021


«Per la frutta buona non esiste crisi»

Una campagna 2021 brillante per il mandarino tardivo senza semi Nadorcott, varietà “club” che viene coltivata su 200 ettari in Puglia (90%), Basilicata (5%) e Calabria (5%). “Nonostante le difficoltà patite quest’anno da altre cultivar di piccoli agrumi, la stagione del Nadorcott italiano ha garantito ancora una volta ottimi risultati sia produttivi che commerciali”, conferma a Italiafruit News Nicola Giuliano dell’Op Giuliano Puglia Fruit di Rutigliano (Bari). 

Per l’intera campagna, che si è conclusa circa 15 giorni fa, “le caratteristiche organolettiche dei frutti sono state molto buone, così come i consumi ed i prezzi - precisa Giuliano - Il successo di Nadorcott conferma il trend attuale del mercato, che vede tutta la frutta di qualità non conoscere la parola crisi. I problemi ci sono su produzioni massive, vecchie varietà obsolete e prodotti di scarso livello gustativo. In questi casi, la crisi c’è sempre”.



“Il settore produttivo italiano dovrebbe cominciare a fare una attenta analisi sugli investimenti colturali. Occorre dire basta a varietà di frutta che producono bene ma non sono buone. Questa massa cattiva non fa altro che intasare i mercati, confondere i consumatori e creare dissesti nelle aziende agricole”.

La produzione nazionale di Nadorcott dovrebbe salire ulteriormente nei prossimi anni, fino a raggiungere i 500 ettari previsti nel 2026. “Ci vorranno altri 4-5 anni per coprire almeno il fabbisogno del mercato italiano”.


Frutti di Nadorcott

Intanto la campagna della frutta estiva comincia ad avvicinarsi. “In Puglia i ceraseti rasentano la perfezione - precisa l’imprenditore - Le fioriture stanno terminando negli impianti di varietà precoci, mentre le medio-tardive sono in fioritura. Gli alberi sono sani e non si riscontra alcun tipo di danno da freddo né dovuto ad altre calamità naturali. Anche per albicocche, pesche e nettarine la situazione in campo è ottimale. La predisposizione per avere prodotti di alta qualità c’è tutta, fermo restando che manca ancora tanto alle raccolte”.

Il prodotto che farà da apripista alla stagione estiva è la ciliegia. “Se il clima attuale continuerà per diverse settimane, noi crediamo che i primi stacchi si potranno realizzare verso fine aprile, in anticipo di circa una settimana rispetto al solito”, conclude. 


Nicola Giuliano all'interno di un ceraseto in fioritura (foto del 31 marzo)

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