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giovedì 1 aprile 2021


Brassiche, il gelo «rigenera» i prezzi di mercato

Il comparto delle brassiche viene da almeno dieci giorni di carenza produttiva dovuta al gelo delle scorse settimane. In tutti i principali areali produttivi dell’Italia, infatti, i produttori sono stati costretti a ridurre fortemente le raccolte di cavolfiori, cavolo romanesco e broccoletto e ciò ha determinato un netto rialzo dei prezzi di mercato.

"Il ritorno di freddo ha bloccato la maturazione dei frutti, con le quantità disponibili che sono scese fino all'80% negli ultimi dieci giorni", spiega a Italiafruit News Stefano Calevi, responsabile commerciale dell'Azienda agricola F.lli Calevi di Viterbo, tra i player italiani di riferimento nella produzione di brassiche con 410 ettari coltivati (340 di impianti autunno-invernali), tutti nel Viterbese. 


 
Il peggio sembra però essere passato. “Da due giorni, le raccolte di cavolfiore e cavolo romanesco stanno tornando quasi alla normalità, mentre per il broccoletto si confermano le difficoltà. Per quest'ultimo articolo, quindi, il vuoto produttivo continuerà. C’è da dire, inoltre, che la qualità di tutte le brassiche è attualmente perfetta, anche grazie alle giornate serene dell’ultima settimana”. 

L’abbassamento termico delle scorse settimane ha “ravvivato” le quotazioni dopo un inverno tendenzialmente piatto per cavolfiori e cavoli. Dal 20 novembre fino al 20 marzo, infatti, il mercato delle brassiche non è mai cambiato, come conferma Calevi: “Prima del calo termico di 10 giorni fa, i prezzi erano stati sempre bassi e la domanda tranquilla, mai brillante. Sull’andamento piatto dei consumi ha pesato in parte l’inverno mite dal punto di vista climatico”.



La F.lli Calevi prevede di ultimare le raccolte negli impianti autunno-invernali verso il 20 aprile, per poi iniziare la campagna delle produzioni primaverili-estive - trapiantate a febbraio su 70 ettari - nel corso della prima decade di maggio. 

“Abbiamo confermato le superfici dell’anno scorso per le produzioni primaverili ed estive di brassiche, così come quelle delle zucche che raccoglieremo in estate - conclude Stefano Calevi - Siamo molto contenti per l’interesse dei consumatori verso la novità Vanity, la zucca al sapore di castagna (clicca qui per leggere il nostro articolo). La Gdo, a mio avviso, dovrebbe cominciare a credere di più su questo articolo”.



Nelle foto: alcune produzioni raccolte ieri (31 marzo) dall'azienda di Viterbo.

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