eventi
THINK FRESH 
6 Settembre 2021
SPECIALE FRUTTA & VERDURA 
30 giugno-1 Dicembre 2021
CIBUS
Parma 
31 Agosto - 3 Settembre 2021
MACFRUT 2021
Rimini
7-9 Settembre 2021

TUTTOFOOD
Milano 
22-26 ottobre 2021
INTERPOMA
Bolzano
4-6 Novembre 2021 
FUTURPERA
2-4 Dicembre 2021
Ferrara 
FIERAGRICOLA 
Verona
26-29 Gennaio 2022

leggi tutto

martedì 23 febbraio 2021


Clorpirifos, la Germania blocca gli agrumi spagnoli

La Germania, non una nazione qualsiasi, ha bloccato  la vendita di arance spagnole per eccesso di residui chimici. Gli uffici preposti - riferisce Pietro Molinaro, consigliere regionale della Lega in Calabria - hanno individuato nelle arance spagnole una concentrazione di clorpirifos metile di 0,35 mg per kg. Un insetticida ad ampio spettro che è stato proibito dall’Unione Europea il 6 dicembre del 2019 a causa degli alti rischi che presentava". 

"In Italia, in questi ultimi anni, c’è stato un vero boom di agrumi spagnoli che hanno provocato, questa vicenda porta a ribadirlo, concorrenza sleale. Infatti come ben sappiamo - spiega -  sono presenti sui mercati e in notevoli quantità arance e clementine spagnole che stanno togliendo enormi quote di mercato ai nostri agrumi. Alla luce di questo è fondamentale il controllo degli agrumi spagnoli che arrivano in Italia. Non è sicuramente ammissibile che sulle nostre tavole dobbiamo portare questi agrumi solo perché costano di meno! Alzare il livello dei controlli è un obbligo in primis per tutelare la nostra salute e poi per non continuare ad assistere a prezzi irrisori agli agricoltori".

"Il pericolo è serio e non va sottovalutato anche perché in questo momento, causa il blocco della Germania, c’è sul mercato una grandissima quantità di agrumi spagnoli a prezzi bassissimi e che proprio per l’utilizzo di prodotti fitosanitari banditi dall’Ue presentano una conservabilità più lunga. Abbiamo - conclude Molinaro - una grande occasione per tutelare il diritto alla salute, far recuperare reddito agli agricoltori e valorizzare i nostri eccezionali agrumi. 

Fonte: Ufficio stampa Pietro Molinaro


Leggi altri articoli su:

Altri articoli che potrebbero interessarti: