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mercoledì 17 febbraio 2021


Mandorle pizzute e pere coscia dell’Etna in formato snack

Valorizzare il territorio siciliano con i suoi prodotti d’eccellenza e puntare sulle giovani generazioni attraverso il segmento del wellness food. E’ questa la filosofia che si nasconde dietro a Cafoodda, nuovo brand di origine catanese nato la scorsa estate per creare prodotti alimentari vicini al mondo dello sport e del benessere.

“La collaborazione è nata tre anni fa con una società di beach volley – spiegano a Italiafruit News Roberto Carbone, uno degli ideatori del progetto e Giorgio Guzzo, responsabile amministrativo e commerciale – e lo scorso novembre abbiamo lanciato il primo mix funzionale a brand Cafoodda: si tratta di uno snack a base di mandorle pizzute e pere coscia dell’Etna disidratate”.



E continuano: “L’utilizzo di materie prime del territorio ci aiuta a mantenere alto lo standard qualitativo e a valorizzare le varietà autoctone. Inoltre, cerchiamo di lasciare spazio alle giovani generazioni come noi e l’età media di collaboratori e fornitori è under 30. Non è stato difficile trovare persone così giovani perché da noi sta avvenendo un bel cambio generazionale, anche all’interno dei consorzi per la valorizzazione delle varietà”.

La trasformazione dei prodotti avviene all’interno dell’azienda agricola Sari di proprietà di Roberto Carbone. “Oltre a produrre spezie, confetture e sughi pronti – spiega – ho deciso da diversificare il business investendo nel settore del food wellness".
Grazie alla disidratazione, alle mandorle e alle pere non viene aggiunto alcun tipo di conservante e le confezioni in Doypack riciclabile conservano il prodotto per 8-9 mesi. “Pur trattandosi di un prodotto secco, vogliamo garantire il rispetto delle proprietà organolettiche - specifica Carbone – grazie ai sacchetti richiudibili da 35 grammi, una volta aperto lo snack può essere consumato in due giorni”.



Grande attenzione nella confezione per il concetto di territorialità: nel nome del brand Cafoodda si "gioca" con le ruote tipiche dei carretti siciliani mentre a custodire i prodotti tipici sono i Re delle carte siciliane. Non casuale la scelta del brand naming: da un lato richiama i mercati internazionali del food, mentre in dialetto siciliano significa ‘mangiare con gusto’.

Gli snack Cafoodda sono distribuiti nei negozi al dettaglio locali e anche a livello nazionale, oltre che tramite l’e-commerce e le attività di vending. Dall’estero sono già arrivate domande dai rivenditori parigini, mentre a breve gli snack saranno collocati anche in Polonia e Germania. “A favorire le richieste estere sono due fattori – dicono – in primis è la qualità dei prodotti siciliani: basta nominare l’Etna e subito guadagniamo una marcia in più rispetto ad altri prodotti. Allo stesso tempo conta anche la diffusione del wellness food, già marcata all’estero e meno in Italia”.



Per metà marzo è attesa l’uscita di un nuovo snack a base di altre due tipicità locali, un progetto che “richiederà il coinvolgimento delle donne” anticipa Carbone.
Il brand continuerà a svilupparsi e tra 18 mesi sarà pronta una gamma completa di prodotti per il mercato locale, italiano ed europeo. “Il messaggio che vogliamo trasmettere con Cafoodda – concludono Carbone e Guzzo – è poter sfruttare i momenti veloci in maniera salutare e aiutando l’economia locale”.


Il team di Cafoodda

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