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kiwi giallo lunedì 15 febbraio 2021


Kiwi giallo, calamita per gli investimenti

Un gigantesco impianto di kiwi giallo della varietà G3 di Zespri (marchio commerciale SunGold), probabilmente il più vasto d’Italia, si sta preparando a sorgere in provincia di Latina. Un appezzamento di oltre 110 ettari ad Aprilia, dove sarà allestito un nuovo actinidieto di ultima generazione, coperto da reti ed “alimentato” con le più moderne tecnologie di irrigazione e coltivazione anche per non rischiare di incorrere in problematiche di morìa. 

L’iniziativa, resa pubblica nelle scorse settimane (clicca qui per leggere l’articolo), coinvolge la cooperativa Agrintesa di Faenza (Ravenna) ed il fondo d’investimento IDeA Agro, due partner che si sono uniti grazie al lavoro svolto da Areté, società di consulenza di Bologna attiva nel settore agroindustriale. Già nota in ortofrutta per aver sviluppato il progetto Agro Noce con la stessa IDeA Agro, che ha portato di recente alla realizzazione di 170 ettari di noceti industriali a Bondeno (Ferrara), nella frazione di Santa Bianca.

“Il progetto sul kiwi giallo nasce dalla visione di una opportunità che soffriva della barriera all'ingresso dell'investimento iniziale - racconta a Italiafruit News Ludovico Gruppioni, senior consultant di Areté - Un nuovo actinidieto di 110 ettari può infatti garantire redditività elevate nel medio termine, ma allo stesso tempo impone un forte impatto iniziale dal punto di vista economico. Da qui è nata l'idea di provare ad unire due operatori: uno bravo a produrre e fortemente radicato sul mercato del kiwi, e l'altro bravo a finanziare. Ne abbiamo parlato con Agrintesa, abbiamo strutturato il progetto, definendo il sito produttivo e la varietà da coltivare, e siamo quindi andati a cercare un soggetto finanziario che potesse accompagnare la stessa cooperativa nello sviluppo del piano. La nostra decisione è ricaduta sulla società DeA Capital, diretta da Pier Felice Murtas, con il fondo specializzato IDeA Agro. Che, in questa partnership, apporterà il 90% del capitale ad Agro Gold, società di scopo appositamente costituita per sviluppare l’iniziativa. L’altro 10% del capitale lo garantirà Agrintesa”.


Ludovico Gruppioni, senior consultant di Areté 

Nel sito produttivo di Aprilia si stanno ora effettuando le lavorazioni dei terreni per ospitare le piante di kiwi G3 che, come spiega Gruppioni, dovrebbero essere piantate nel 2022. L’impianto di ultima generazione sorgerà all’interno di un “corpo unico” di 170 ettari, 60 dei quali sono già coltivati a kiwi verde e saranno utili per completare l’offerta commerciale. 

“Abbiamo scelto la provincia di Latina per la sua vocazionalità alla coltivazione del kiwi, in particolare del G3 di Zespri. Varietà che offre un ottimo mix tra performance agronomiche e commerciali. Nella fase di due diligence, così come in quella di assistenza, ci siamo inoltre avvalsi di una squadra di tecnici, guidata del Professore Bartolomeo Dichio, che ci ha supportato nella validazione sia del sito di Aprilia sia dell’impianto”.

Questo progetto di larga scala parte dal presupposto che l’agricoltura nazionale, e in questo caso la frutticoltura, possa offrire ancora grandi opportunità di sviluppo alle imprese del settore, valide anche per rafforzare il posizionamento dell’Italia a livello globale. “In agricoltura esistono tante iniziative che possono essere redditizie. Ma vanno però ben cercate, ben pianificate, ben progettate e, soprattutto, vanno ben finanziate. Si va sempre più incontro a progetti che, per essere solidi, hanno necessità di un apporto finanziario importante che, non sempre, gli imprenditori agricoli ed i soggetti agroindustriali possono sostenere da soli. Ecco perché il coinvolgimento di partner finanziari diventa determinante”. 



In sintesi, come osserva Gruppioni, “le opportunità da cogliere non mancano, ma occorre conoscere bene i mercati ed essere in grado di progettare delle iniziative che, pur essendo agricole, siano in grado di generare impatti di tipo industriale. Noi ci candidiamo a fare questo lavoro, ossia a permettere di far incontrare i due mondi dell’agricoltura e della finanza”.

Per il futuro, tra l’altro, Aretè ha già “una pipeline di nuovi lavori pronti, alcuni già idonei per essere finanziati, con diversi soggetti interessati, e altri che presenteremo nei prossimi mesi”, sottolinea il senior consultant della società. E’ lecito quindi aspettarsi delle novità per il 2021. “Per poter superare le nuove sfide che pone l'agricoltura moderna, c’è bisogno di due cose: competenze e risorse. Ma per potersi posizionare al top in questi due ambiti servono progetti di dimensione critica - conclude - Per questo noi di Areté crediamo molto nel coinvolgimento dei soggetti giusti per svilupparle”.

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