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lunedì 8 febbraio 2021


Come i funghi utili proteggono le radici

Funghi utili che agiscono nella rizosfera per proteggere le piante dai patogeni radicali.
Ciò che succede sotto terra è difficile da immaginare, ma Koppert ha realizzato un video in time lapse che mostra l'effetto di questi microrganismi.



Il video vede come protagonista Trianum, un bio-fungicida a base di Trichoderma harzianum ceppo T-22 registrato per la protezione delle colture. "Questo fungo utile è efficace contro diversi patogeni del suolo come: Pythium spp., Rhizoctonia spp., Fusarium spp., Sclerotinia spp. Cylindrocladium spp., Thielaviopsis spp., Myrothecium spp., Armillaria mellea - spiega Paolo Banzato, product development di Koppert Italia - Trichoderma harzianum T22 è un microrganismo antagonista che va a creare un rapporto di simbiosi con le radici di molteplici specie vegetali. Gli effetti favorevoli della sua azione sulla pianta, oltre alla protezione dai patogeni radicali, si evidenziano con un migliore sviluppo vegetativo, una maggiore efficienza nell’assimilare acqua e nutrienti e con un aumento della resistenza alle avversità ed agli stress".

Trianum è disponibile in due formati per poter essere utilizzato nella maggior parte degli scenari. Trianum-G è un microgranulare che può essere mescolato al terriccio in colture ornamentali o da vivaio o essere applicato al momento della semina/trapianto con microgranulatore; mentre Trianum-P, in formato granuli idrodispersibili, una volta sciolto in acqua può essere applicato tramite sistemi di irrorazione o di irrigazione.
 


"Non tutti i Trichoderma performano alla stessa maniera - ricorda però Banzato - anche all’interno della stessa specie ci possono essere differenze molto importanti in termini di efficacia fra i diversi ceppi. Il ceppo ibrido T22 è stato sviluppato dalla Cornell University (Usa) e viene studiato estensivamente da diversi anni. Dopo un lungo processo di selezione sono stati individuati due ceppi complementari di Trichoderma. Il primo particolarmente rapido nel colonizzare l’apparato radicale e adattato ai climi caldi e secchi, il secondo più aggressivo nei confronti dei funghi patogeni e attivo in presenza di basse temperature e alti livelli di umidità. Dalla loro ibridazione nasce il ceppo T22: un ceppo in grado di adattarsi alle più diverse condizioni pedoclimatiche. Trianum infatti è efficace a temperature del suolo comprese fra gli 8 e i 34°C e valori di pH fra 4 e 8,5".

Le spore di Trichoderma harzianum T22 germinano una volta che hanno raggiungo il suolo e il fungo va rapidamente a colonizzare l’apparato radicale della pianta. Qui esplica la sua azione protettiva, partendo da una competizione per lo spazio: il fungo utile, infatti, cresce velocemente attorno alle radici della pianta e così facendo crea una barriera fisica che impedisce ai funghi patogeni di raggiungere il tessuto vegetale.

"Ma c'è anche una competizione per i nutrienti - aggiunge il product development di Koppert Italia - I funghi patogeni si nutrono delle sostanze secrete dalle radici per innescare determinati processi infettivi. Il nostro fungo utile riesce ad utilizzare in maniera più efficiente queste sostanze lasciando i patogeni privi di nutrimento. Infine c'è il fenomeno del micoparassitismo: Trianum-G è in grado di aggredire direttamente per via enzimatica le membrane cellulari di alcuni funghi patogeni. Questa azione di predazione impedisce che il patogeno possa diffondersi".



Trianum, come detto, è un biofungicida registrato presso il Ministero della Salute, consentito in agricoltura biologica ed integrata su pomodoro, peperone, melanzana, cetriolo, zucchino, cocomero, melone, finocchio, sedano, lattuga, indivia o scarola, cicoria o radicchio, rucola, valerianella, basilico ed erbe aromatiche, fragola ed altri piccoli frutti (lamponi, mirtilli, rovo, ribes, uva spina). Inoltre trova impiego su cipolla, aglio, porro, fagiolo, pisello, patata, barbabietola da zucchero, specie floreali e ornamentali e tappeti erbosi.

"Il ceppo ibrido del fungo utile è attivo in molti tipi di substrati e a diverse temperature - continua Banzato - I patogeni non posso sviluppare resistenze nei confronti di Trianum, un prodotto ampiamente studiato e sperimentato da diversi centri di ricerca e Università di tutto il mondo. La sua qualità è garantita. Inoltre è compatibile con molti agrofarmaci comunemente utilizzati in agricoltura come insetticidi, fertilizzanti, erbicidi e fungicidi. Con Trianum si può però ottenere una riduzione degli input chimici, perché sostituisce i tradizionali fungicidi applicati al terreno, riducendo l’utilizzo di sostanze chimiche. A differenza di molti fungicidi di sintesi, non disturba lo sviluppo delle radici e della pianta. Trianum è un prodotto non tossico, sicuro per le persone, l’ambiente e gli animali - conclude Paolo Banzato - Infine è completamente sicuro nei confronti degli insetti utili ed impollinatori".

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