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venerdì 4 dicembre 2020


Patate, l'origine si scopre con un'analisi isotopica

Con la redazione del regolamento per l’uso del marchio è terminato l’iter di messa a punto del sistema di tracciabilità delle patate con isotopi.
Il sistema rientra nell’ambito di un progetto di ricerca e sviluppo del Psr Regionale 2014/2020 inserito nella misura 16 che, dopo diverse vicissitudini ha visto lo slittamento di alcune attività, e oggi ha visto la luce.

Il sistema prevede l’apposizione del marchio “Origine e Qualità Agripat System” sulle confezioni di patate ottenute nel rispetto delle regole definite da AgriPat e U-Series e certificate dall’’organismo di Certificazione Ccpb di Bologna.
Il sistema prevede l’analisi di laboratorio delle patate per ricondurre il dato analitico alla zona di origine. Sono stati necessari 7 anni di ricerche per poter dimostrare la validità del sistema di analisi isotopica per confermare l’origine dichiarata della produzione di patate.

Con il progetto che si va concludendo in questi giorni, finanziato solo parzialmente con fondi pubblici, sarà possibile utilizzare alcune particolari forme del carbonio, dell’idrogeno e dell’azoto di cui sono costituite le patate per confermare l’origine garantita con l’apposizione del marchio. Queste particolari forme chimiche variano a seconda delle zone in cui vengono coltivate, ed è stato necessario definire esattamente le caratteristiche delle varie zone di produzione così da poterle identificare univocamente. Una nuova opportunità di valorizzazione del prodotto del territorio e una ulteriore garanzia per il consumatore assicurata dal marchio “Origine e Qualità Agripat System”.

Una opportunità in più anche per i produttori a cui AgriPat mette a disposizione il sistema di tracciabilità che qualifica sempre più il loro prodotto, ottenuto con le metodiche più rispettose dell’ambiente e certamente del territorio regionale.

Fonte: Ufficio stampa Agripat


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