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martedì 17 novembre 2020


Nature Fresh vince l'Oscar dell'Imballaggio

Lo scorso 14 ottobre, nella cornice dell'evento Re-Economy Summit, il Gruppo Fabbri si è aggiudicato l’Oscar dell'Imballaggio "Best Packaging 2020" - storico premio promosso dall’Istituto Italiano dell'Imballaggio - con il suo progetto di eco-sostenibilità Nature Fresh, che comprende diverse avvolgitrici ad elevata produttività e a funzionamento hybrid, ossia in grado di sfruttare le potenzialità sia dei film plastici tradizionali sia dell’innovativa pellicola Nature Fresh, la prima al mondo per confezionamento automatico e manuale certificata compostabile, introdotta sul mercato all'inizio del 2020. 

“Nature Fresh è un progetto partito cinque anni fa che mira a sviluppare e rendere disponibile una soluzione completa per un imballaggio alimentare che possa rispondere alla crescente domanda di sostenibilità e salvaguardia dell’ambiente da parte del mercato e delle istituzioni -spiega a Italiafruit News Massimo Zaccaria, nuovo direttore commerciale del Gruppo - Come ha sottolineato in varie occasioni il nostro Ad, Stefano Mele: questo è stato sin dall’inizio il nostro impegno quotidiano, nei confronti dei nostri clienti e di noi stessi."
 
A quali specifici bisogni della società risponde il vostro programma Nature Fresh?
Mi permetto una breve premessa: in base a quanto attesta la Ellen MacArthur Foundation, di fronte al non sempre corretto conferimento dei materiali in plastica, in particolare i monouso, problematica della quale gli stakeholder del settore devono necessariamente occuparsi, “nessuna plastica dovrebbe finire nell’ambiente. Discariche, incenerimenti e termovalorizzazione non sono soluzioni a lungo termine che supportano un’economia circolare”. Per questo è vitale “innovare per garantire che la plastica della quale abbiamo bisogno sia riutilizzabile, riciclabile o compostabile”, ideando soluzioni “per applicazioni specifiche e mirate, perché efficaci infrastrutture di raccolta e compostaggio sono essenziali ma spesso non presenti”.

Anche dal punto di vista dei consumi alimentari le cifre non sono confortanti: secondo la Fao, il 33% circa del cibo prodotto per l’alimentazione umana a livello mondiale non viene consumato e viene quindi gettato (percentuale equivalente a circa 1,3 miliardi di tonnellate); l’obiettivo delle Nazioni Unite è dimezzare tale valore entro il 2030. E non è solo un problema di spreco di preziosissime risorse, ma anche di etica comportamentale.


Massimo Zaccaria, neo direttore commerciale del Gruppo Fabbri

In ogni settore, e a maggior ragione in quello dell’imballaggio alimentare, il rispetto per l’ambiente, la sostenibilità e la lotta contro il food-waste generano un’imprescindibile e pressante richiesta da parte di consumatori, aziende, politica e istituzioni: la stessa Direttiva Rifiuti dell’Unione Europea promuove le soluzioni in grado di ridurre lo spreco alimentare e aumentare la raccolta dei rifiuti organici.

Il rapporto Nielsen The evolution of the sustainability mindset (2018) attesta che l’81% degli intervistati ritiene fortemente che le aziende dovrebbero contribuire a migliorare l’ambiente. Questa passione per la responsabilità aziendale è globalmente diffusa e condivisa tra le linee e le generazioni di genere: Millennials, Gen Z e Gen X sono le più favorevoli, ma anche quelle che le precedono non hanno una visione molto differente.

Preservare l’ambiente, conservare nel modo più idoneo gli alimenti ed evitare gli sprechi sono quindi le tre colonne portanti di Nature Fresh.

L'ultima novità del progetto è la pellicola Nature Fresh, il primo film estensibile certificato compostabile - home e industrial - su scala mondiale per il confezionamento automatico e manuale. Quali sono i vantaggi concreti che questa tecnologia può garantire ai prodotti ortofrutticoli, alle aziende che la scelgono e ai consumatori? 
Anzitutto l’opportunità di essere riconosciuti come azienda consapevole del proprio ruolo nella salvaguardia dei valori ambientali, quindi un beneficio per il marchio. In seconda battuta, ma altrettanto importante, le eccellenti capacità protettive che Nature Fresh garantisce ai prodotti freschi per definizione, cioè frutta e verdura: traspirazione, estensibilità e resistenza meccanica sono i plus che consentono la miglior conservazione del prodotto durante tutto il suo ciclo di vita.

Conclusa la sua funzione, la “doppia” compostabilità di Nature Fresh offre la possibilità di non fare distinzione in fase di smaltimento, che può avvenire indifferentemente nella compostiera domestica o nel bidoncino dell’organico destinato alla raccolta differenziata. E per distinguerlo ulteriormente dai materiali plastici per imballaggio più comuni, Nature Fresh può essere stampato con inchiostri altrettanto compostabili e riportare diciture che sottolineino il suo corretto conferimento.


Mele confezionate con film Nature Fresh

Un appunto che interessa più i consumatori finali, cioè noi: Nature Fresh è sempre a contatto con il cibo che protegge. Nel caso parti di esso lascino tracce sulla pellicola, questa non dev’essere ripulita essendo destinata all’umido: è evidente il vantaggio di questa peculiarità, associabile ai risparmi di acqua potabile (risorsa naturale vitale) che ognuno di noi può contribuire a generare giornalmente.

Il progetto Nature Fresh include nella sua completezza anche una nuova generazione di confezionatrici prodotte da Gruppo Fabbri, nello specifico quelle della famiglia Automac, destinate al confezionamento centralizzato: queste permettono eccellenti prestazioni di avvolgimento con il nuovo film compostabile ma consentono altresì di lavorare con film estensibili a base Pvc e Pe, nonché il nostro Biobased Star Film. È simile al concetto di hybrid nell’automotive e lascia al cliente la possibilità di modificare le sue esigenze produttive in funzione delle richieste del mercato, liberandolo da vincoli di funzionalità. Solo Gruppo Fabbri può garantire la sicurezza e l’affidabilità di questa soluzione.

La nuova pellicola è stata lanciata a marzo 2020, in pieno lockdown. Che riscontro avete avuto finora dai vostri clienti e quali obiettivi vi ponete per il futuro di questa soluzione?
Essendo parte della filiera alimentare, siamo sempre stati operativi anche in questa fase particolarmente critica, nel pieno rispetto delle normative nazionali, locali e delle linee guida di riferimento. 

L’aumento della richiesta di alimenti preconfezionati, attraverso i classici canali di distribuzione e via internet, ha favorito sia la vendita delle pellicole tradizionali, che ha registrato un picco del 35% tra marzo e aprile, sia, successivamente, quella delle macchine. Lo sforzo aziendale per rispettare le consegne degli ordini è stato importante, dovendo contemporaneamente gestire il lancio sul mercato di Nature Fresh, dopo le prove estensive effettuate nella seconda metà del 2019. I volumi di vendita hanno rispettato gli obiettivi che ci eravamo prefissati, il che lascia pensare che in condizioni non emergenziali avremmo potuto ottenere ancora di più. Questo ci conforta, tenendo conto del fatto che Nature Fresh è al momento destinato a prodotti a forte valore aggiunto. 

Alla diffusione sul territorio nazionale, hanno fatto seguito gli ordini per la Francia, il Regno Unito e la Spagna, mentre sono iniziati i primi test in Germania e Austria e alcuni paesi dell’Est Europa. Il 2021 si proporrà come anno di consolidamento su questi mercati, per poi volgere lo sguardo verso i Paesi extraeuropei.


Una macchina Automac NF del Gruppo Fabbri

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