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Clementine lunedì 16 novembre 2020


Clementine, vendite al rallenty. Serve un cambio di passo

La paura degli italiani nei confronti dell’impatto sia economico sia sanitario del Covid-19 ed il clima autunnale più caldo del solito sono due fattori che hanno penalizzato i consumi nelle prime quattro settimane di campagna delle clementine italiane. Ma l’elevata dolcezza dei frutti, favorita dall’estate particolarmente calda e siccitosa, permette ai produttori di poter guardare avanti con moderata fiducia.

“Abbiamo bisogno di un cambio di passo nelle vendite, che finora sono state un po’ lente per tutti i calibri. La paura del lockdown generalizzato di queste ultime settimane ha influito sulle scelte alimentari degli italiani; poi anche le temperature diurne sopra le medie stagionali in tutta Italia non hanno certamente incentivato i consumi di clementine”, spiega a Italiafruit News Antonio Genovese, presidente della cooperativa calabrese I Campi del Sole, con sede a Castrovillari, in provincia di Cosenza.

“Per fortuna, però, le condizioni per cambiare marcia ci sono tutte, in quanto il prodotto presenta caratteristiche organolettiche eccellenti”.



Il sapore del Comune, come osserva l’operatore, è infatti eccezionale: “Questa varietà è sempre stata la più dolce e quest’anno lo è ancora di più del solito. Sulle piante, inoltre, la sua produzione sta mostrando una pezzatura media leggermente superiore a quella delle precoci”.

In termini quantitativi, la campagna in corso è caratterizzata da volumi non eccedentari, come qualche operatore poteva pensare all’inizio delle raccolte. “Se sul mercato si è vista una maggiore quota di clementine in questo primo mese d’attività, è forse dovuta ai forti sbalzi termici fra il giorno e la notte che hanno accelerato il processo di maturazione dei frutti. Le quantità sugli alberi sono però assolutamente nella norma e non paragonabili a quelle di due annate fa. Quest’anno, poi, registriamo una percentuale di calibri medio-grossi che si attesta al 60% del totale”.

La cooperativa I Campi del Sole sta raccogliendo e commercializzando anche arance bionde navelina. Come nel caso delle clementine, l’annata calda ha favorito la dolcezza (“il grado brix raggiunge già medie di 13”) e penalizzato invece la pezzatura. “Anche il Navel, finora, ha riscontrato un trend di vendita lento, anche se leggermente migliore rispetto a quello delle clementine. L’arrivo di temperature più fredde potrebbe dare una bella spinta ai consumi di entrambi i frutti”, conclude Genovese. 



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