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Bonifiche Ferraresi mercoledì 21 ottobre 2020


Bonifiche Ferraresi entra in Agrinsieme

La più grande azienda agricola d'Europa entra in punta di piedi – ma con grande determinazione – nel business dell'ortofrutta. Bonifiche Ferraresi, con l’ingresso nell’OP Agrinsieme ha infatti stretto un accordo strategico con il gruppo guidato da Aurelio Pallavicino per la commercializzazione della frutta e della verdura coltivata dalla Spa quotata in Borsa. E già questa notizia – che Italiafruit News può darvi in esclusiva - merita un titolo a nove colonne. Ma dietro l'intesa raggiunta da Aurelio Pallavicino (presidente dell'Op Agrinsieme) e Federico Vecchioni (amministratore delegato di BF) c'è molto di più, c'è un modello aggregativo innovativo – snello e flessibile - che dimostra di funzionare: business in primo piano e capacità gestionale dell'Op diretta da Sonia Ricci fanno la differenza, tanto che questa operatività ha permesso ad Agrinsieme di associare Bonifiche Ferraresi. Le dimensioni, dunque, contano fino a un certo punto, nel mercato di oggi sono fondamentali i modelli gestionali e gli schemi di business.

E' un'aggregazione destinata a crescere, come spiegano Vecchioni e Pallavicino, ma lo sbarco di BF nel mondo dell'ortofrutta per il mercato del fresco non è certo un'improvvisata di oggi. La Spa di Jolanda di Savoia ci stava lavorando da tempo e gli investimenti nell'agricoltura di precisione applicata all'ortofrutta – presentati lo scorso anno nell'evento lancio dello Speciale Frutta & Verdura – erano un indizio.



Ma perché c'è stata questa accelerazione e cosa il settore deve mutuare da questa esperienza? L’esperienza di Agrinsieme, come sottolinea a Italiafruit News il presidente Pallavicino, “è fatta da tanti specialisti di prodotto da aree vocate, che partono da Capo Passero per arrivare alle Dolomiti, per qualificare eccellenze produttive nel rispetto delle specifiche identità”. Con l’ingresso di Bonifiche Ferraresi arriva un nuovo tipo di socio che gioca le sue expertise non sul prodotto in specifico ma sulla dimensione di scala, sulla capacità organizzativa e sulla dimensione tecnologica, aree su cui tutto il nostro sistema ortofrutticolo arranca e che sono la vera novità di questa aggregazione da cui trarre utile insegnamento.

“Dietro a questo agreement - prosegue Pallavicino - c’è la voglia di metterci in gioco con i fornitori internazionali della Gdo nazionale ed estera, finalmente con potenzialità analoghe sul piano dimensionale, con il sogno - neanche troppo nel cassetto – di poter offrire ai distributori virtuosi progetti di qualificazione del Made in Italy ortofrutticolo con le dimensioni adeguate alla progressiva concentrazione della distribuzione moderna oggi in atto oramai globalmente”.



Parimenti, la specializzazione di Agrinsieme potrà offrire il necessario supporto proprio sulla diversificazione nel fresco di BF, mettendo a valore il know how organizzativo e tecnologico della stessa.

Strategia confermata anche da Federico Vecchioni. “Questa operazione rafforza e consolida la nostra vision di filiera nel comparto ortofrutta – ci ha spiegato l'amministratore delegato di BF - E' un'ipotesi di alleanza che vede, nel medio-lungo periodo, la possibilità di realizzare un paniere sempre più completo di prodotti 100% italiani. E' una risposta nei confronti di un consumatore sempre più attento all'origine di frutta e verdura, oltre agli aspetti qualitativi: tutti gli attori in campo sono garanti di questa filiera. Per BF, inoltre, è un ulteriore elemento di rafforzamento: la possibilità di affiancarci a una realtà aggregata come Agrinsieme ci permette di continuare a stringere alleanze strategiche, perché per noi l'integrazione e l'alleanza sono aspetti fondamentali nella competitività, il vero segreto per affrontare il mercato: le dimensioni aziendali non sono l'unico parametro per competere, e BF ha novemila ettari in Italia, ma è la modalità con cui si organizza la filiera, le integrazioni di competenze e di mercati, che fanno la differenza”.

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