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Patate residuo zero Ortofrutticola Parma giovedì 15 ottobre 2020


Patate, residuo zero e pack 100% riciclabile e compostabile

Un prodotto sostenibile dentro e fuori: patate a residuo zero confezionate in carta, un packaging totalmente riciclabile e compostabile e che migliora la shelf life del prodotto. E' la nuova proposta di Ortofrutticola Parma, azienda di Castel San Pietro (Bologna) che lavora 200.000 quintali di patate all'anno, oltre a 60.000 quintali di cipolle e altrettanti di carote.

“Siamo partiti da pochi giorni con la nuova confezione, mettendo a disposizione dei nostri clienti un doppio plus: abbiniamo una patata sostenibile, certificata residuo zero, con un imballaggio altrettanto sostenibile – spiega a Italiafruit News Ivan Parma, responsabile commerciale dell'impresa emiliana – Per il momento proponiamo questa soluzione con il nostro brand aziendale, ma possiamo sviluppare anche linee a marca del distributore”.

La nuova confezione di Ortofrutticola Parma è frutto della tecnologia NoW (No Waste technology), in grado di rendere tutta la carta impiegata nell'imballaggio riciclabile. “Spesso, infatti, la carta utilizzata in ortofrutta viene trattata con accoppiamenti, laccature, spalmature con hot melt per renderla saldabile e resistente all'umidità – ricorda il manager – Così facendo, però, si trasforma il materiale in un prodotto non riciclabile. La nostra soluzione, invece, è 100% riciclabile e il consumatore non deve far altro che riporre la confezione nel contenitore della raccolta differenziata della carta”.



Per l'utilizzatore finale è tutto molto semplice e le prestazioni dell'imballaggio sono davvero interessanti. “Come detto è 100% riciclabile, ma è anche resistente visto che possiamo confezionare prodotti fino a tre chilogrammi e oltre – prosegue Parma – Il colore della confezione richiama alla naturalità e le stampe sono effettuate con inchiostri a base acqua certificati home compostable, stessa certificazione che ha il materiale naturale usato per la saldatura, che si attiva a una determinata temperatura. E' possibile vedere il prodotto attraverso una finestrella trasparente realizzata in idrato di cellulosa, materiale di origine vegetale riciclabile con la carta. La confezione è traspirante, caratteristica legata alla sua naturale porosità, ciò consente un notevole allungamento della shelf life dei prodotti contenuti. Ma per le patate c'è un altro vantaggio considerevole: la consistenza di questo pack è una barriera naturale ai raggi ultravioletti che causano ossidazione e inverdimento, inoltre è uno degli ambienti più inospitali per batteri e virus. E di questi tempi non è un aspetto da trascurare. Poi l'imballaggio è resistente all'umidità grazie a un trattamento antiumido naturale certificato, che non pregiudica nessuna delle caratteristiche citate in precedenza”.

Ma a questo punto la domanda sorge spontanea, è il prezzo della nuova confezione? “I prezzi di acquisto di questo materiale – risponde Ivan Parma – sono in linea con quelli degli imballaggi a base fossile, i più economici rispetto a tutte le alternative presenti sul mercato, come le nuove bioplastiche o le fibre naturali”.



Parlando della campagna pataticola, invece, Ortofrutticola Parma registra una raccolta in crescita del 10-15%. “E' stata una stagione secca, le aziende agricole hanno dovuto far ricorso ad irrigazioni supplementari e gli sforzi in campo non sono mancati - evidenzia il responsabile commerciale dell'azienda - I nostri conferitori, grazie a sistemi di irrigazione a manichetta, gestiscono anche questa fase con una particolare attenzione alla sostenibilità. Oltre al residuo zero, il resto della nostra produzione è a lotta integrata. Sul fronte commerciale disponiamo di alta qualità e le aspettative sono buone in vista dell'inverno. Rispetto alla scorsa primavera i consumi si sono normalizzati: il residuo zero e questo pack in carta sono elementi utili per segmentare maggiormente l'offerta, dando ai nostri clienti la possibilità di differenziare la proposta nel punto vendita – conclude Ivan Parma – rispondendo alla crescente richiesta di sostenibilità. Un tema cruciale per il futuro su cui anche noi cerchiamo di fare la nostra parte, non dimenticandosi delle altre referenze, cipolle e carote, sulle quali stiamo già investendo sulla scia dell’esperienza delle patate”.

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Maicol Mercuriali
Editor - Social Media Manager
maicol@italiafruit.net

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