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giovedì 15 ottobre 2020


Ortaggi e funghi prodotti a partire dai fondi di caffè

A Firenze, grazie a un progetto dell’Università di Agraria ideato dall’agronomo Antonio di Giovanni, è nata Circular Farm, una fattoria che produce ortaggi, funghi, lombrichi e carpe partendo dai fondi di caffè. La cosa curiosa è che in questa fattoria non c’è la terra.

Il tutto è nato dalla mente di Antonio di Giovanni, agronomo e fondatore della start-up Funghi Espresso. Tutto è iniziato coltivando a casa funghi in sacchetti verticali riempiti con fondi di caffè. Da qui è poi arrivato il progetto pilota con l’Università di Agraria di Firenze, fino a costruire una vera e propria fattoria, la Circular Farm.

Oltre ai funghi coltivati sui fondi del caffè, ci sono gli ortaggi coltivati in acqua insieme anche alle carpe, mentre gli scarti organici vengono usati per nutrire i lombrichi e riscaldare l’acqua.
Si tratta di un modello economico rigenerativo che vuole ampliare il concetto di economia circolare e che utilizza come risorse gli scarti. La Circular Farm è stata costruita a settembre 2019 partendo da un vivaio ormai abbandonato. In particolare, i funghi vengono coltivati in un vecchio container, mentre i fondi di caffè arrivano da una decina di bar della zona. Ovviamente i fondi vengono prima depurati e poi inseriti nei sacchetti verticali: grazie al buio e all’umido nascono i funghi.

Per quanto riguarda i numeri, con 1,5 tonnellate di fondi di caffè vengono prodotti circa 300 kg di funghi secchi che poi vengono venduti nella loro bottega, nei ristoranti vegetariani e ai Gas. I fondi di caffè utilizzati, poi, non vengono buttati via: inseriti in una Termocompostiera, il calore da loro generato riscalda l’acqua che passa in mezzo con un tubo. Questa acqua calda viene usata per garantire la giusta temperatura per i funghi e per pastorizzare il substrato che si utilizza per coltivare i funghi Shitake.

Qui si inseriscono i lombrichi che digeriscono il compost e creano l’Humus di Lombrico, utilizzato per arricchire il terriccio venduto per le sue proprietà fertilizzanti. Parte dei lombrichi, però, è destinata all’alimentazione delle carpe. Una decina di carpe Koi vive in uno specchio d’acqua in una serra, sul quale galleggiano insalata, cavoli e pomodori.

Fonte: Dissapore.com


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