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lunedì 7 settembre 2020


Il cavillo che mette a rischio la IV gamma

"Le imprese della grande distribuzione a decorrere dal primo gennaio 2022 non attuano vendite promozionali sui prodotti usa e getta, né sui prodotti alimentari di quarta e quinta gamma se non prossimi alla scadenza": dice così l'articolo 94 del Disegno di legge "Green New Deal e transizione ecologica del Paese", il cosiddetto collegato ambientale 2020, che inquieta non poco i protagonisti della filiera dei "prodotti servizio". "E' un accanimento contro il settore in un momento storico particolare in cui le aziende, sia sul fronte agricolo che industriale, sono già in grave difficoltà a causa dell'emergenza Covid e delle sue conseguenze", tuona Andrea Montagna, presidente della sezione IV gamma di Uif-Confindustria.



"Il prodotto di IV e V gamma è sicuro e, a differenza di come la pensano a livello governativo, va incontro ai dettami del Green new deal applicando la sostenibilità a 360 gradi: garantisce una riduzione del consumo idrico, dei residui e degli scarti della materia prima, visto che ciò che rimane dalla lavorazione viene re-immesso in circolazione e utilizzato per l'alimentazione animale o per altri obiettivi". 

Insomma, sottolinea Uif, una follia. Soprattutto tenendo conto che all'orizzonte si profila la plastic tax che rischia a sua volta di impattare in termini economici sul comparto. Ma quanto può essere penalizzante uno stop alle promozioni imposto dall'alto? "E' un mercato che in media ha un tasso promozionale del 20%", risponde Montagna. "E comunque non stiamo parlando solo di riduzione del prezzo ma anche di risalto e visibilità del prodotto sul materiale divulgativo dei retailer così come a scaffale, in sostanza della capacità di avvicinare il consumatore che in futuro, come evidenziano tutte le previsioni, disporrà di una minor capacità d'acquisto per colpa della crisi causata dalla pandemia".



Entro la fine del prossimo mese, Uif punta a convocare un tavolo di lavoro ministeriale aperto a tutti gli attori, Gdo inclusa, per discutere una nuova normativa che consenta di compiere un ulteriore passo avanti sul fronte della food safety e della catena del freddo. Potrebbe essere l'occasione per portare avanti l'istanza di un comparto che naviga da mesi in acque mosse.

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