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martedì 28 luglio 2020


Uva da tavola, la Puglia alza i giri del motore

I confezionatori pugliesi di uva da tavola stanno cominciando a spedire in Europa a ritmo sostenuto le varietà Vittoria, Black Magic e le cultivar apirene bianche, rosse e nere. 

“Finora ha lavorato più che altro la Sicilia. Qui in Puglia, infatti, il vero lavoro con l’uva lo abbiamo iniziato solo alla fine della scorsa settimana. La campagna 2020 è quindi ancora tutta da scrivere”, dice a Italiafruit News il pugliese Giacomo Suglia, presidente dell’Apeo (Associazione produttori esportatori ortofrutticoli) e vicepresidente nazionale di Fruitimprese.

A livello produttivo, Suglia spiega che per le produzioni precoci in raccolta sino a Ferragosto c’è un calo dei volumi prossimo al 20-30%, legato non solo all’andamento climatico della primavera, ma anche alle dismissioni di impianti vecchi e al mancato ricambio generazionale all’interno delle aziende agricole che porta all’abbandono dei terreni.


Giacomo Suglia

“Per il momento, la qualità dei frutti è molta buona - aggiunge - Come filiera pugliese stiamo cercando di inviare sul mercato i prodotti saporiti, col giusto rapporto tra grado brix ed acidità, al fine di poter spuntare un prezzo adeguato per coprire i maggiori costi (+10-15% circa) collegati alle rispetto delle norme per il coronavirus”.

Questa fase di crisi pandemica mondiale, secondo Suglia, andrebbe affrontata con Leggi Speciali a favore dell’agricoltura, per assicurare la tenuta del sistema e degli equilibri lavorativi. “Il Governo - spiega - dovrebbe cercare di sgravare i contributi Inps di almeno del 50% a tutte le aziende del nostro settore. Dall’agricoltura, infatti, dipendono tanti altri comparti: dagli imballaggi ai trasporti, dall’industria chimica alle banche”.

“Il mese di agosto - conclude il presidente dell'Apeo - con i due successivi di settembre e ottobre saranno come sempre decisivi per il risultato finale della campagna dell’uva da tavola. In agosto, in particolare, capiremo che piega prenderà il mercato europeo e la risposta iniziale dei consumatori. Le prime quote di uva Italia saranno commercializzate a partire dall’ultima decade del mese”.

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