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Simona Caselli giovedì 9 luglio 2020


Areflh: dall'Europa gli interventi che servivano

A seguito della crisi del coronavirus e del suo impatto negativo sul settore ortofrutticolo, il 7 luglio la Commissione Europea ha adottato un'ulteriore serie di misure eccezionali per fornire ulteriore sostegno ai produttori di frutta e verdura. 

La principale disposizione inclusa nel pacchetto consentirà alle organizzazioni di produttori e alle loro associazioni di beneficiare di un aumento del contributo dell'Ue (dal 50% al 70%) per l'attuazione dei loro programmi operativi. L'Areflh ha sostenuto con forza questa misura eccezionale e ne accoglie con grande favore l'adozione, poiché quest'ultima eviterà ai produttori dell'Ue di perdere parte dei finanziamenti Ue per cause attribuibili alla pandemia di coronavirus. 

Dall'inizio dell'emergenza sanitaria Covid-19, l'Areflh ha contribuito attivamente alla definizione di diverse misure di gestione delle crisi, collaborando con i responsabili politici europei e formulando proposte politiche per concedere ai produttori dell'UE le necessarie deroghe legislative e disposizioni di maggiore flessibilità per consentire loro di affrontare meglio l'impatto negativo della pandemia in termini di perturbazione del mercato e carenza di manodopera.

Tra le misure chiave richieste, l'Areflh evidenzia l'adozione delle seguenti disposizioni:
serie di deroghe sui controlli annuali in loco e sui controlli di primo livello sulle operazioni di ritiro applicabili nell'ambito della politica agricola comune;
• deroga temporanea al limite di un terzo delle spese per le misure di prevenzione e gestione delle crisi nell'ambito dei programmi operativi delle organizzazioni di produttori;
• maggiore flessibilità per la presentazione delle domande di aiuto da parte delle organizzazioni di produttori; 
• deroghe relative all'attuazione del programma delle scuole di frutta e verdura;
• deroga temporanea alle percentuali massime del fondo di esercizio che possono essere spese per ogni singola misura o tipo di azione, al fine di garantire l'equilibrio tra le diverse misure all'interno del programma operativo;
• eccezionale flessibilità sulle misure di non raccolta e di raccolta verde. 

Le suddette misure, che sono state attuate progressivamente attraverso l'adozione di cinque regolamenti delegati e di attuazione, hanno consentito ai produttori ortofrutticoli dell'Ue di concentrare le risorse dei loro programmi operativi per far fronte alle perturbazioni del mercato causate dalla pandemia Covid-19 e hanno fornito la necessaria stabilità finanziaria aiutando le organizzazioni di produttori a ridurre la loro mancanza di liquidità.

Per Simona Caselli, presidente dell'Areflh, ''le regioni europee e le organizzazioni di produttori sono grate alla Commissione europea e al Parlamento europeo per il sostegno concesso ai produttori dell'Ue. Nei prossimi mesi continueremo a monitorare la situazione del mercato e a valutare la possibilità di nuove misure eccezionali in caso di necessità".

Fonte: Ufficio stampa Areflh


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