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martedì 7 luglio 2020


Lusia: aumenta la domanda di aglio verde, meloni a -30%

La prima parte di giugno è stata contraddistinta dal maltempo con piogge copiose ed
repentini abbassamenti della temperatura. Questa situazione ha creato un rallentamento
delle attività in campagna e successivamente piccoli problemi sanitari ai prodotti. Nella
seconda metà del mese l’andamento meteorologico si è stabilizzato ai livelli del periodo e
subito l’offerta è risultata abbondante.

L’attività commerciale in mercato, nonostante le oltre 60 referenze giornaliere di buona
qualità, gli oltre 1500/2000 quintali di ortaggi conferiti, non è decollata anzi è risultata molto
statica.
I commercianti acquirenti ci hanno spiegato che in questo particolare periodo, coronavirus e la forte instabilità economica, c’è una contrazione delle vendite in quanto i consumatori acquistano solo lo stretto necessario e a prezzi contenuti. Anche le condizioni climatiche instabili, registrate nella prima parte del mese hanno influito a ridurre i consumi.

L’andamento commerciale dei principali prodotti si può cosi sintetizzare: l’aglio verde lavorato sia in mazzo che in grappolo, ha visto un incremento della domanda che ha determinato prezzi buoni soprattutto per il prodotto di qualità elevata. In aumento le quantità commercializzate, in modo particolare per il prodotto lavorato in mazzetto.
La commercializzazione delle barbabietole e della bianca di milano hanno avuto un proseguo senza particolari sussulti sia per le quantità conferite sia per le quotazioni
realizzate.
Le quotazioni fluttuanti registrate per la bieta ad inizio mese, si sono stabilizzate con il proseguo di giugno e i prezzi si sono attestati su valori superiori a quelli di giugno 2019.
L’offerta delle carote con foglia è stata oggetto di un buon interesse da parte della domanda e le contrattazioni hanno teso al rialzo di oltre il 10% rispetto alle quotazioni realizzate nell’analogo periodo del 2019. Anche i volumi scambiati sono risultati in forte aumento.
L’andamento commerciale per il tipo rainbow è stato caratterizzato da leggeri aumenti dei
volumi e da prezzi stabili.
Andamento flessivo per la catalogna e per tutte le tipologie di cavoli. L’offerta per questi
prodotti è risultata in progressivo aumento e non sempre i quantitativi conferiti in mercato
sono stati venduti. Le quotazioni sono scese mediamente dal 20 al 30% rispetto a quanto
realizzato nello stesso periodo del 2019.

Si registra anche con giugno un ulteriore aumento dei prezzi per tutte le tipologie di cavolfiori. In particolare il bianco e il rosso hanno realizzato prezzi superiori del 40-50% rispetto alle quotazioni di giugno 2019. Pure il tipo verde, arancione e romano sono stati oggetto di interesse da parte della domanda. Sul finire del mese con un ulteriore incremento dei volumi conferiti si è assistito ad un progressivo ribasso delle quotazioni.
Per le indivie, riccia e scarola, il livello della richiesta è stato basso anche se il prodotto presentava un buon standard qualitativo. I prezzi sono risultati ben al di sotto alla media del periodo. Questa situazione negativa favorirà sicuramente in un prossimo futuro una
coltivazioni dove la raccolta meccanizzata sarà privilegiata a scapito della più curata e
selezionata raccolta manuale.
Anche per le due tipologie principali di lattughe, gentile e cappuccia si osserva una
consistente flessione di prezzo, rispettivamente -40% e -20% rispetto a quanto realizzato
a giugno 2019. Il ribasso delle quotazioni per la romana è stato più contenuto -9%.
Discreto l’andamento di mercato per la brasiliana e foglie di quercia. I volumi conferiti per
le varie tipologie sono risultati in linea con il periodo. Questo ribasso economico è da
imputare alla forte presenza di prodotto nei mercati di destinazione provenienti da altre
piazze produttive.

Si registra nel periodo una buona presenza di melanzane dal profilo qualitativo ottimale.
Nell’intervallo in oggetto si è avuto un incremento della domanda con scambi a ritmi
sostenuti che hanno determinato quotazioni positive.
È iniziata la campagna di commercializzazione del pomodoro, soprattutto il lungo insalatato e il cuor di bue. L’offerta dal buon profilo qualitativo ha suscitato un discreto interesse della domanda. I prezzi di vendita sono stati positivi.
Non sembra trovare particolare interesse il porro anche se di ottima qualità. Nel mese abbiamo assistito ad una continua regolazione verso il basso del prezzo, mentre i volumi transitati sono risultati in aumento.
Giugno si è concluso per il prezzemolo sulla base di quotazioni in flessione rispetto allo stesso mese del 2019. Principalmente la causa è da ricercare in un’offerta molto sostenuta.

Periodo nero per tutte le varietà di radicchio. Si registrano cali delle contrattazioni nonostante la buona qualità del prodotto. I volumi conferiti sono risultati in aumento mentre le quotazioni hanno evidenziato netti ribassi.
Prezzi deludenti per le due tipologie di sedano. Hanno registrato sia il bianco che il verde
degli ottimi aumenti dei volumi, ma entrambi hanno evidenziato dei cali consistenti dei prezzi. La merce oggetto di scambio ha suscitato scarso interesse da parte della domanda.
Discreto l’andamento commerciale nel mese per fragole, mele e pesche. Per questi prodotti, di buona qualità, si sono registrate delle positive quotazioni e un livello medio alto della domanda.

Partenza invece con molte difficoltà per i meloni sia lisci che retati e cocomeri. I prezzi realizzati sono risultati in ribasso del 30/40% rispetto a quanto realizzato a giugno 2019.
Questa situazione è da attribuire in parte al maltempo della prima metà del mese che non ha invogliato a consumare i prodotti. Più positivo l’andamento economico commerciale nella seconda parte del mese.

Fonte: Mercato ortofrutticolo di Lusia


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