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venerdì 19 giugno 2020


L’Italia riparte dalle biotecnologie

“Biotech, il futuro migliore - Per la nostra salute, per il nostro ambiente, per l'Italia” è il progetto realizzato da Assobiotec Federchimica che si muove su un doppio binario: da una parte un dialogo e confronto diretto con figure istituzionali e stakeholder di riferimento per costruire insieme una visione e, soprattutto, un piano d’azione concreto per lo sviluppo del settore nel nostro Paese. Dall’altra, in parallelo, una comunicazione più divulgativa, destinata al grande pubblico, con diverse iniziative e interviste live su piattaforme social, per ampliare la conoscenza e la consapevolezza sulle potenzialità di queste tecnologie, che secondo le stime dell’Ocse nel 2030 avranno un peso enorme nell’economia mondiale: saranno, infatti, biotech l’80% dei prodotti farmaceutici, il 50% dei prodotti agricoli, il 35% dei prodotti chimici e industriali, incidendo complessivamente per il 2,7% del Pil globale. 
 
Il progetto prevede quattro appuntamenti preparatori a porte chiuse tra giugno e ottobre, la redazione di un Paper e di un Manifesto con le proposte operative per la crescita e lo sviluppo del settore per le imprese ma anche per il Paese. E, a conclusione, un grande evento a novembre, che coinvolgerà un pubblico più allargato, soprattutto di giovani, con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza del settore.
 
“Mai come oggi le biotecnologie sono al centro dell’attenzione pubblica e meritevoli dell’interesse delle Istituzioni, non solo per aver saputo dare risposte efficaci in tempi di pandemia - dal sequenziamento del genoma alla diagnostica, dai vaccini alla ricerca di terapie antivirali - ma anche come elemento centrale su cui puntare per una ripartenza dell’economia del Paese che sia sostenibile e rispettosa dell’ambiente – spiega Riccardo Palmisano, presidente Assobiotec Federchimica (in foto) – Con questo progetto vogliamo oggi ripartire dopo il lock down per costruire insieme a tutti gli attori del sistema una cornice condivisa entro la quale il biotech possa finalmente  diventare uno dei motori essenziali per la ripartenza. Abbiamo delle certezze: gli investimenti in ricerca e in innovazione sono fondamentali, i tagli alle lentezze burocratiche e alle regole farraginose, indispensabili, la competizione è globale e gli altri Paesi corrono più veloci di noi. C’è urgente bisogno di un Paese capace di attrarre investimenti e che possa offrire strutture e infrastrutture strategiche. Il nostro augurio - nonché il nostro impegno - è che si possa oggi ripartire, tutti insieme, non solo per lo sviluppo del settore, ma soprattutto per il rilancio dell’economia e dell’occupazione del Paese”.
 
Si comincia dunque lunedì 22 giugno 2020 con il primo gruppo di lavoro “Premesse programmatiche e rafforzamento dell’ecosistema” al quale prenderanno parte, tra gli altri Giovanni Leonardi, Direzione Generale della Ricerca e dell'innovazione in sanità del Ministero della Salute, Antonio Martini, Divisione VII Interventi per ricerca e sviluppo - Dg per gli Incentivi alle imprese del Ministero dello Sviluppo Economico, Fabrizia Lapecorella, Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'economia e delle finanze, Pierluigi Morone, professore di Politica Economica e dell’Innovazione presso l’Università La Sapienza, Marco Simoni, presidente della Fondazione Human Technopole. 
 
Gli incontri successivi saranno: 
• lunedì 13 luglio 2020 - Incontro verticale sulle Scienze della Vita: durante il quale si affronterà il tema del valore dell'innovazione in salute riconosciuto lungo tutto il viaggio del "prodotto", dalla ricerca in laboratorio fino al paziente.
• lunedì 14 settembre 2020 - Incontro verticale sulla Bioeconomia: gruppo di lavoro sulla ripartenza sostenibile attraverso la bioeconomia che vede il biotech quale insostituibile motore strategico.
• lunedì 12 ottobre 2020 - Riunione plenaria per “Condivisione e validazione contenuti emersi nei lavori dei diversi gruppi”.
 
L’evento conclusivo avrà luogo il 9 novembre 2020. Composto da una plenaria e alcuni workshop verticali, avrà l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico - con particolare riferimento ai giovani - al valore delle biotecnologie e alla filiera del biotech. L’appuntamento sarà inoltre l’occasione per presentare il Paper (con dati, percorsi, sfide, difficoltà, relazioni, scenari, visione e proposte concrete) e il Manifesto condivisi con le istituzioni, da mettere a disposizione del Governo per valorizzare la filiera del biotech per il futuro di un’Italia più in salute e più sostenibile.
 
Il progetto “Biotech, il futuro migliore - Per la nostra salute, per il nostro ambiente, per l'Italia” è realizzato da Assobiotec Federchimica con il supporto di StartupItalia e grazie al sostegno di AbbVie, Alexion, Bayer, Bristol-Myers Squibb, Daiichi Sankyo, Dembiotech, DiaSorin, Genenta, Genextra, MolMed, Novartis, Qiagen, Rottapharm Biotech, Sanofi e Ucb Pharma.

Assobiotec
Assobiotec, Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, è una realtà che rappresenta presso gli stakeholder di riferimento, circa 130 imprese e parchi tecnologici e scientifici operanti in Italia nei diversi settori di applicazione del biotech: salute, agricoltura, ambiente e processi industriali. L’Associazione riunisce realtà diverse - per dimensione e settore di attività - che trovano una forte coesione nella vocazione all’innovazione e nell’uso della tecnologia biotech: leva strategica di sviluppo in tutti i campi industriali e risposta concreta ad esigenze sempre più urgenti a livello di salute pubblica, cura dell’ambiente, agricoltura e alimentazione. Costituita nel 1986, all’interno di Federchimica, Assobiotec è membro fondatore di EuropaBio e dell’International Council of Biotechnology Associations. 

Fonte: Ufficio stampa Assobiotec


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