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mercoledì 17 giugno 2020


Fairtrade: «Nel 2019 crescita solida dei nostri prodotti»

“Il cibo è al centro del nostro lavoro quotidiano e l’esperienza del Coronavirus ci ha insegnato che non esistono muri in grado di proteggerci perché gli effetti della malattia ricadono su tutti. Speriamo che questa scoperta della vulnerabilità non ci faccia dimenticare che le ingiustizie esistono e vanno combattute, ad iniziare dalle nostre campagne dove spesso manca un equo reddito di lavoro”.
Con queste parole Giuseppe di Francesco, presidente di Fairtrade Italia, ha aperto ieri mattina la presentazione dei dati 2019 dell'organizzazione, quest’anno avvenuta per la prima volta online.

“Il nostro modo di ottenere equità è l’applicazione ai prodotti di un prezzo minimo e di un premio aggiuntivo che avvantaggia tutta la filiera – ha continuato – un impegno riconosciuto da tutte quelle aziende che hanno deciso di mettere la sostenibilità al centro e dai consumatori che nel 2019 hanno speso 320 milioni di euro per l’acquisto di prodotti contenenti almeno un ingrediente Fairtrade”.

Il direttore commerciale Thomas Zulian ha specificato che l'organizzazione “nel 2019 ha generato un premio totale di 2 milioni e 500mila euro, una somma autonomamente gestita dalle organizzazioni dei produttori di Asia, Africa e America Latina: il premio rappresenta infatti un margine di guadagno che organizzazioni di agricoltori e lavoratori ricevono per avviare progetti emancipazione delle comunità o per investimenti produttivi”.
E ha aggiunto “In particolare, il primo prodotto venduto per volumi sono ancora una volta le banane con quasi 16mila tonnellate, con una crescita del 2% sul 2018. Nonostante il lockdown e la chiusura delle mense scolastiche abbiano bloccato la vendita di questo prodotto, il canale retail ha compensato coprendo l’85% della distribuzione”. 

“In aumento anche gli acquisti di caffè verde, che con 871 tonnellate vendute fa registrare un +3% rispetto al 2018. A preoccupare oggi è la situazione dei primi mesi del 2020, in cui per il lockdown sono venuti meno i consumi fuori casa, vendite non compensate dal settore retail".


A non conoscere crisi è invece il cacao, che “ha superato 6 mila tonnellate, registrando un aumento del 40% rispetto al 2018. Rappresenta uno dei prodotti meno colpiti dalla crisi perché maggiormente diffuso nel canale retail. In questo senso, va sottolineato l’impegno di Coop Italia che ha rafforzato la partnership con Fairtrade Italia e la storica collaborazione con Lidl Italia. Lo zucchero arriva invece a quasi 4 mila tonnellate dimostrando una buona tenuta”.

E conclude: “Il 2019 conferma una crescita solida dei prodotti Fairtrade, in linea con quanto avvenuto negli anni precedenti. Anche in questi mesi particolarmente difficili, la crescente consapevolezza e solidarietà dei consumatori, le solide partnership con le aziende e con la distribuzione italiana, ma soprattutto un modello economico e commerciale che valorizza il ruolo fondamentale degli agricoltori e delle buone pratiche agricole, ci consentono di guardare con ottimismo al futuro”.


Il report è poi proseguito con un’analisi di Laura Ruggeri su come è stato utilizzato il premio Fairtrade, basandosi su un campione di circa 100 produttori Fairtrade di cacao, zucchero e banane.
“Su un valore complessivo di quasi 41 milioni di euro di premio Fairtrade emerge che circa due terzi degli investimenti rientrano nel quadro dell’Obiettivo 2 “Fame zero” delle Nazioni Unite, obiettivo che comprende la promozione dell’agricoltura sostenibile. Con ciò si intende che gli agricoltori hanno utilizzato il premio per investimenti nelle organizzazioni, come la realizzazione di strutture per il controllo qualità, l’installazione di impianti per lavorazioni aggiuntive, risorse umane, e altri servizi ai soci. Un altro 25% degli investimenti del premio rientra invece nelle attività legate all’Obiettivo 2 “Povertà zero”, rispetto al quale Fairtrade ha offerto pagamenti ai soci per affrontare emergenze o disastri naturali, o ha aumentato il prezzo riconosciuto agli agricoltori”.



Pastore ha concluso l'incontro virtuale, sottolineando come in Italia sia in crescita il numero degli operatori e delle referenze Fairtrade: “Siamo passati da 130 operatori nel 2014 ai 234 del 2019, per un totale di 1900 tipologie di prodotti marchiati Fairtrade”.

“La concezione del mercato Fairtrade è profondamente cambiata negli anni – ha detto – in linea con la nuova ottica dei consumatori: se prima acquistare i nostri prodotti era solo una scelta di solidarietà, oggi è una scelta di campo basata su solide convinzioni: non ci può essere un consumo solidale senza una maggiore tracciabilità in tutte le attività umane. Un concetto che cerchiamo di diffondere anche tramite iniziative apposite, tramite il nostro sito e i canali social. I nostri sono prodotti sani con un grande significato per la loro comunità di origine, rappresentano la storia di uomini e donne che hanno lavorato per garantire una filiera alimentare sostenibile e resiliente”.

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