eventi
INTERPOM  
Courtrai  (Belgio)
23-25 Novembre 2020

MACFRUT 2021
Rimini
4-6 Maggio 2021

CIBUS
Parma 
4-7 Maggio 2021 
FRUIT LOGISTICA
Berlino & Online
18-20 Maggio 2021

TUTTOFOOD
Milano 
17-20 Maggio 2021
MACFRUT DIGITAL 
Online
28-30 Settembre 2021 

leggi tutto

giovedì 28 maggio 2020


La selezionatrice che va al cuore delle nocciole

Con una tecnologia derivata dal settore del riciclo, l’azienda internazionale TOMRA Food ha sviluppato la selezionatrice ottica Nimbus BSI+, in grado di selezionare fino a 7 tonnellate di nocciole all’ora.
A spiegarne il funzionamento a Italiafruit è il sales manager di TOMRA Food per l’Italia Gianluca Coloretti:  “La nostra tecnologia è derivata dall’industria del riciclo, dove c’è l’esigenza di differenziare materiali plastici che, pur avendo lo stesso colore, hanno una composizione chimica completamente diversa. Se siamo partiti con una macchina che riusciva a riconoscere solo i corpi estranei, da un paio d’anni abbiamo realizzato Nimbus BSI+ che, oltre a riconoscere i corpi estranei, riesce anche a classificare la qualità del prodotto. Un’evoluzione resa possibile tramite l’ampliamento della gamma di frequenze NIR (near infrared rays), visibili e infrarossi”.



“Il vantaggio della nostra tecnologia – continua il manager – è l’avere a disposizione tante informazioni per ogni minimo pixel: è l’insieme di questi dati a determinare le diverse peculiarità dei prodotti e classificarli. In questo modo, il cliente riesce ad isolare il prodotto di qualità, ottenendo un falso scarto bassissimo, quasi pari allo zero. Grazie a questo si evitano ulteriori rilavorazioni, perdite di prodotto, decadenza della qualità ed elevati costi di manodopera, riducendo al minimo il personale addetto al controllo finale. Inoltre, la selezionatrice garantisce il rilevamento di difetti molto difficili come il cimiciato o il raggrinzito”.


Utilizzando la tecnologia BSI+ è possibile realizzare linee dove il prodotto viene selezionato senza bisogno di rilavorazioni. L’installazione del macchinario permette di compiere tutto il lavoro di selezione direttamente sulla linea di lavorazione. “Generalmente – commenta Coloretti – le nocciole partono dai silos per essere sgusciate e calibrate, ed arrivare tramite i nastri alle macchine di selezione. Per fare una linea da cui esca un prodotto finale perfettamente pulito, e uno scarto senza prodotto buono all’interno, servono almeno due macchine in linea. Ci sono diverse opzioni che rendono possibili queste soluzioni anche ai produttori medi e piccoli”.



Utilizzo semplice, prestazioni elevate
Per utilizzare Nimbus BSI+ non servono competenze specifiche, grazie al suo software “One-click che esegue da solo l’auto-apprendimento dei materiali. “Anche gli utenti con un’esperienza minima riescono ad utilizzare la macchina alle massime prestazioni – dice il direttore commerciale – dal momento in cui vengono guidati dal display. Il dispositivo indica infatti i diversi materiali da inserire per operare una prima selezione, che viene successivamente affinata. L’operatore riceverà tutte le informazioni utili al funzionamento della macchina e si dovrà limitare a premere i pulsanti. La selezionatrice ottica segnalerà anche eventuali problematiche per poter intervenire in tempo o richiedere assistenza”.



Applicazioni
Le applicazioni di Nimbus BSI+? “Questa tecnologia viene utilizzata principalmente per la frutta secca – dice Coloretti – quindi nocciole in primis ma anche mandorle, pistacchi, noci, oltre a frutta disidratata e pet food. Il nostro obiettivo è sicuramente continuare ad ampliare le applicazioni di questa eccezionale tecnologia anche in altri prodotti, come ad esempio le verdure surgelate mono prodotto o mix per minestroni”.
“Vendiamo le nostre selezionatrici in tutto il mondo – continua – e ultimamente abbiamo ricevuto un grosso ordine di 11 macchine dalla Spagna proprio per le verdure surgelate. Tra i nostri principali acquirenti c’è ovviamente anche l’Italia, considerato che la nostra industria dolciaria è in buona parte basata sulle nocciole come ingrediente principe”. 

“Nonostante le nocciole italiane siano di alta qualità – conclude il sales manager – la produzione interna non basta a soddisfare la richiesta. È quindi importante sfruttare al massimo le risorse disponibili, utilizzando moderne tecniche che migliorino i processi di coltivazione e di lavorazione post-raccolta, come ad esempio le nostre selezionatrici Nimbus BSI+”.

Copyright 2020 Italiafruit News


Leggi altri articoli di:

Altri articoli che potrebbero interessarti: